Non abbiamo fatto la Resistenza, nel '68 eravamo troppo piccoli per capire e il crollo del muro di Berlino è stata la fine di una guerra fredda che ha riguardato i nostri genitori.
Obama no. E' uno di noi.


tempo estivo.



A parte che ieri sera ho incontrato il sindaco, il buon Giovanni, che mi ha detto che andava Napoli per una riunione con altri sindaci della provincia per vedere se si riusciva a trovare qualche altro posticino fuori regione dove dirottare la nostra monnezza;
a parte aver spento televisori e radio e acceso il vecchio e amato Technics per ascoltare un pò di sano vinile (ora stanno girando i solchi di 'Cammina, cammina', Pino Daniele classe '77);
a parte una notte trascorsa tra nostalgie e sogni;
a parte l'anima vintage di questi giorni,
a parte tutto, ma proprio tutto...
mi va di urlare con il buon Liga
NIENTE PAURA!
A parte che gli anni passano
per non ripassare più
e il cielo promette di tutto
ma resta nascosto lì dietro il suo blu
ed anche le donne passano
qualcuna anche per di qua
qualcuna ci ha messo un minuto
qualcuna è partita ma non se ne va
niente paura
niente paura
niente paura
ci pensa la vita
mi han detto così
niente paura
niente paura
niente paura
si vede la luna perfino da qui
a parte che ho ancora il vomito
per quello che riescono a dire
non so se son peggio le balle
oppure le facce che riescono a fare
a parte che i sogni passano
se uno li fa passare
alcuni li hai sempre difesi
altri hai dovuto vederli finire
niente paura
niente paura
niente paura
ci pensa la vita
mi han detto così
niente paura
niente paura
niente paura
si vede la luna perfino da qui
tira sempre un vento
che non cambia niente
mentre cambia tutto
sembra aria di tempesta
senti un po’ che vento
forse cambia niente
certo cambia tutto
sembra aria bella fresca
a parte che i tempi stringono
e tu li vorresti allargare
e intanto si allarga la nebbia
e avresti potuto vivere al mare
ed anche le stelle cadono
alcune sia fuori che dentro
per un desiderio che esprimi
te ne rimangono fuori altri cento
niente paura
niente paura
niente paura
ci pensa la vita
mi han detto così
niente paura
niente paura
niente paura
si vede la luna perfino da qui

by futuroprossimo.blogosfere.itCare femminucce chatters, prestate molta attenzione: nel futuro prossimo (della categoria 'prossimo imminente') potreste essere adescate da un bel ragazzo che presenta qualche 'sorpresina'.
Niente di nuovo sotto...il sole, il problema è un altro: Il sito web Russo "www.cyberlover.ru" sta pubblicizzando un software che (dichiara l'azienda) è in grado di simulare scambi di chiacchiere su chat romantiche. Insomma, un generatore di flirts.
Questo programma può 'gestire' 10 donne contemporaneamente, e 'addestrarsi' a persuadere le interlocutrici al fine di ottenere il loro numero di telefono o altri dati sensibili.
Una forma di phishing molto sottile, hein?
L'allarme proviene da una casa anti-virus Australiana, la PC Tools: è chiaro che il sito Russo smentisce che il suo software abbia intenti fraudolenti. Per adesso è disponibile solo in lingua sovietica, e sarà a disposizione per la vendita dal 15 febbraio ("un giorno dopo san valentino", precisa l'azienda).
"Non una sola ragazza ha realizzato che stava comunicando con un programma!", si dicono convinti quelli di cyberlover.ru, aggiungendo che il software è in grado di simulare anche sesso virtuale online.
Pur escludendo l'intento criminoso, si tratta di un 'corteggiatore' professionale che può fare tutto il 'lavoro sporco' di approccio, per poi lasciare "l'incombenza" dell'incontro dal vivo al fortunato (?) acquirente del software.
Solo donne?
Certo sarebbe offensivo riflettere sull'inquietante ipotesi che nemmeno una donna si sia accorta di essere 'cyber-gabbata' dal simpatico programmino: è forse per scongiurare questa possibilità che il sito del venditore specifica...è possibile configurare il programma perchè faccia da "lumacone" anche con gli uomini.
Può irretire
La casa anti-virus che ha visionato il programma dichiara, per bocca del suo portavoce, che questi possiede un meccanismo di interazione "incredibilmente ben organizzato, che può letteralmente irretire gli interlocutori portandoli a rivelare dati personali. Rispetto ai precedenti softwares, dimostra un livello di social engineering mai raggiunto prima".
Il programma "può attivarsi su internet, riempire campi in pagine web, generare parole chiave, postare messaggi, indirizzi web, files e foto: può insomma fare tutto ciò che un utente fa al pc, solo lo fa in modalità pre-programmata".
Cosa dire?
Ora cancello tutti i contatti di Msn. Ho paura.

Si chiama “impression management” e indica tutti quei comportamenti messi in atto per presentare sè stessi agli altri.
Nel cyberspazio questa presentazione incontra il limite dell’assenza di interazione fisica e, di conseguenza, le persone devono trovare strategie alternative e aggiuntive per comunicare virtualmente chi sono. Devono ingegnarsi a plasmare una presentazione elettronica di se stessi che “piaccia al pubblico”, che si tratti di un ipotetico partner ancora sconosciuto sui siti di dating, piuttosto che una platea di lettori su un blog, cybernaviganti in cerca di informazioni, collaboratori, datori di lavoro e via discorrendo.
L’editing online della propria “per-sona” è un attività vecchia quanto il web, ma si è fatta via via più sofisticata da quando si sono diffusi i network sociali di massa e i siti di incontri, che hanno reso più facile condividere pubblicamente informazioni personali, foto, video e i noti elenchi di interessi, hobby, sogni e desideri in una specie di moderno questionario di Proust.
Eppure, nonostante la diffusione di internet, sono ancora forme nuove di comunicazione e le persone non hanno ancora ben chiare quali siano le pratiche migliori.
Molte delle strategie di presentazione del sé osservate sembreranno ovvie ai naviganti esperti: migliorare la propria posizione linkando amici di “alto rango”, usare un nickname suggestivo, riferirsi alla propria testa lucente come “rasata” e non “calva”, dimostrare la propria leadership tecnologica essendo i primi ad adottare l’ultima applicazione fashion del web 2.0, elencare almeno un hobby figo come la fotografia o proporsi come raffinati lettori di libri mai sfogliati.
La cura che molti pongono negli elenchi di “cosa mi piace” e “cosa odio” è molto esplicativa in questo senso.
Altre strategie un po’ meno ovvie sono frutto dell’esperienza del navigante.
In uno studio sui siti di incontri on line alcuni studiosi hanno rilevato che le persone single hanno sviluppano inedite tattiche presentazionali quali: il monitoraggio della lunghezza dei propri messaggi e-mail (troppo verbosi significa troppo disperati), la limitazione degli orari in cui inviare messaggi (gli uomini hanno imparato che scrivere a una donna nelle ore piccole le mette a disagio), la valutazione dell’ultimo giorno in cui ci si è loggati l’ultima volta (utenti che visitano il sito troppo poco frequentemente possono essere percepiti come indisponibili, o peggio, indesiderabili).
L’inserimento della propria foto meriterebbe un lungo discorso a sé.
Troppo facile la constatazione che molti utenti inseriscono preferibilmente una foto di cinque anni prima o l'unica in cui stanno da dio e nella quale la loro madre stenterebbe a riconoscerli. Meno ovvio che gli utenti di internet siano più propensi a inserire foto che mostrino aspetti della propria personalità piuttosto che foto che esplicitino semplicemente l’aspetto fisico.
Joseph B. Walther, un professore di comunicazione e telecomunicazione alla Michigan State University ha scoperto, per dirne una, che l’attrattività degli amici in un FaceBook influenza il modo in cui le persone percepiscono il profilo che stanno visionando. Gli utenti facebook che hanno foto di amici attraenti sul “giornale di bordo” sono percepiti più positivamente di coloro che hanno foto di amici non attraenti.
In generale su internet si mente un sacco: sul proprio aspetto, sulla propria età, sullo stato civile, sui propri interessi. Intenti esplicitamente truffaldini o manipolatori? Forse solo il tentativo di esprimere una versione idealizzata o futura di sè stessi. “Sarò sicuramente più magro fra 10 chili e Guerra e Pace ce l’ho sulla mensola, prima o poi sarà vero che l’ho letto…”
Il grosso problema di internet è che l’imperativo è “impressiona chiunque là fuori”. I siti sono disegnati in modo tale che milioni di persone vedano la stessa immagine e lo stesso profilo di un utente. Perché un impression management sia efficace i siti dovrebbero essere disegnati per consentire alle persone di rivelare diversi aspetti della loro identità a differenti utenti: una faccia per il tuo capo e un’ altra per l’ignota ragazza che vuoi rimorchiare.
Poiché questo non è possibile, la mediazione, quando è riuscita, è sempre un compromesso rispetto a chi si è veramente.
E quando la mediazione non è riuscita, né tentata è ancora peggio. Si corre il rischio di postare una foto in boxer azzurro sulla spiaggia, che fa molta scena su Match.com, ma è un bel pugno in un occhio sullo schermo del tuo datore di lavoro….

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| | | Il y a des jardins qui n'ont plus de pays Et qui sont seuls avec l'eau Des colombes les traversent bleues et sans nids. Mais la lune est un cristal de bonheur In Georges Schéhadé (Les poésies, Gallimard) | |||