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giovedì, novembre 06, 2008

BORN IN THE USA, BORN TO RUN!


Ha ragione Oscar, Obama è il primo vero evento della nostra generazione.
Non abbiamo fatto la Resistenza, nel '68 eravamo troppo piccoli per capire e il crollo del muro di Berlino è stata la fine di una guerra fredda che ha riguardato i nostri genitori.
Obama no. E' uno di noi.

venerdì, settembre 19, 2008

POESIA DORSALE E CERVICALE...



...ma cos'è?

No, non è una poesia letta di spalle, magari per timidezza, ma è un modo per rincorrere il pensiero creativo quando si ha voglia di rilassarsi e volare.
Quando vado in libreria mi ritrovo a fare i conti con la mia cervicale e alla lettura forzatamente laterale dei dorsetti segue l'immancabile stretching che fa sorridere gli astanti. E tant'è.
Mi sa che dopo aver scoperto la poesia dorsale, sarò costretta a portarmi in libreria il personal trainer...
E allora, per chi ama Bartezzaghi e anche la poesia, a Urbino nei giorni 10, 11 e 12 ottobre troverà pa...role per i suoi denti!

Ecco un assaggio della mia prima (ehm) creazione:

Posso farle una domanda? (Chito Guala, 1993)
Mal d'archivio (Jacques Derrida, 2005)
Il sè rivelato (Mario mastropaolo, 2005)

Ok, ok, vi do il link e vi invito, se vi va, a pubblicare qui le vostre creazioni "dorsali"... ciau!

www.poesiadorsale.it

venerdì, agosto 22, 2008

IL GENIO BARBONE: STORIA DI UNA STRAORDINARIA FOLLIA...


Charles Bukowski
Il cuore che ride

la tua vita è la tua vita.
non lasciare che le batoste la sbattano nella cantina dell'arrendevolezza.
stai in guardia.
ci sono delle uscite.
da qualche parte c'è luce.
forse non sarà una gran luce ma la vince sulle tenebre.
stai in guardia.
gli dei ti offriranno delle occasioni.
riconoscile, afferrale.
non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in vita, qualche volta.
e più impari a farlo di frequente, più luce ci sarà.
la tua vita è la tua vita.
sappilo finché ce l'hai.
tu sei meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te

mercoledì, agosto 13, 2008

SOLARIA

tempo estivo.
piacciono i pensieri
e piacciono quando portano a spasso,
come un link che chiama un altro link e un altro ancora.

così io annego,
riemergo,
mi tuffo,
prendo fiato
mi tappo il naso
e pure le orecchie.

chiudo gli occhi per ricordare...
e mi piace pensarti,
immaginarti,
sognarti.

mi piace sapere che da qualche parte esisti ancora

domenica, luglio 20, 2008

venerdì, luglio 18, 2008

MOONLIGHT (& JAZZ) SERENADE...

Luna piena
Torniamo dal Vico Jazz Festival.
Dico 'fermati solo un minuto'.
Su punta Scutolo, dove con lo sguardo abbracci tutta la Penisola Sorrentina, la luna piena illumina il profilo della costa.
Le foto non rendono agli occhi l'emozione, ma il ricordo sì...


Pasquale De Rosa Set
"In my mind"

e Pietro Tonolo
Joe Chambers Band
(...grande Boltro alla tromba!)


www.vicojazzfestival.com




















giovedì, luglio 17, 2008

AND NOW... GIFFONI!!!!










(questo era l'anno scorso...)

...and now Film Festival 2008: tornare a Giffoni per me è come tornare a casa.
Ogni volta è come se fosse ieri.
Nella sala Truffaut della Cittadella del Cinema, sono sempre abbracci, saluti, sorrisi.
Poi il ritiro del badge, il kit con il programma e l'incontro con le famiglie ospitanti, facce nuove ma la cordialità di sempre.
Stamattina ho accompagnato Jacopo, giurato 'music concept', ospite a Salerno di Monica, ragazza solare e vitale che lo ha travolto subito nel suo mondo di adolescente in crescita.
Che bello scoprire passioni comuni, che bello sapere che prima o poi ci si incontra...
Bene, sono andata via soddisfatta, serena come sempre.
Una puntatina a Paestum, un gelato e via: ritorno a Sorrento.

Il 24 toccherà a me, giurata 'troubled gaze' (sguardi inquieti),
e come sempre sarà l'arricchimento umano che riporterò a casa con me, sulla pelle e nel cuore.
Ma di questo vi parlerò poi... ;-)))

giovedì, marzo 06, 2008

100 anni in ricordo delle Donne


FESTA DELLE DONNE IN MUSICA:
FANNY MENDELSSOHN

UN TOUR DELL’ANIMA, UN TOUR GEOGRAFICO

Domenica 9 marzo 2008 alle ore 18,15 presso l’Auditorium della S.M.S. Amalfi-Massa sede Trinità, organizzato dall’Associazione Aequa 20 in collaborazione della S.M.S. Amalfi-Massa e con il Patrocinio del Comune di Piano di Sorrento, si terrà il concerto pianistico “Festa delle Donne in Musica: Fanny Mendelssohn. Un tour dell’anima, un tour geografico”. Il concerto-recital prevede in programma musiche di Fanny Mendelssohn, Cecile Chaminade, Amy Beach, F. Chopin, eseguite al pianoforte dal Maestro Vincenzo Caruso, e letture tratte dal volume “Fanny Mendelssohn. Note a margine” accanto a pagine scelte di Georg Sand dalla voce recitante Mariella Nica.
Cosa sarebbe accaduto nella storia del Romanticismo se l'impegno femminile nella vita pubblica avesse già vissuto quei processi di emancipazione che hanno caratterizzato il XX secolo? E' una domanda necessaria per l'Ottocento tedesco che incarna appieno questa questione. Fanny Mendelssohn, come altre del suo tempo, è una delle compositrici più interessanti ed innovative del XIX secolo, discendente del famoso filosofo Moses Mendelssohn, uno degli intellettuali più stimati della Berlino del proprio tempo. Ma le convenzioni dell'epoca vogliono che a un'educazione musicale di prim'ordine e senza dubbio paritaria nell'adolescenza, segua nell'età matura l'obbligo di un ripiegamento nella vita privata e di un abbandono della professione pubblica di musicista. Accade così che la compositrice, la straordinaria pianista debba lasciare la scena al fratello minore Felix. “Il tuo bimbo non ha ancora sei mesi (…) Ti basti la gioia di avere lui; la musica deve essere messa da parte, perché non c’è posto per lei. O vuoi diventare una madre snaturata?". Sono le parole, durissime, che il noto compositore Felix Mendelssohn, fratello minore di Fanny, scrive alla sorella dall’Italia il 16 novembre 1830 e che chiariscono molto bene i motivi per cui l’attività compositiva di Fanny sia rimasta sconosciuta per così tanto tempo.
Il libro di Adriana Mascoli e Marcella Papeschi “Fanny Mendelssohn. Note a margine” è un romanzo in forma di diario che ripercorre la vita affettiva e musicale di Fanny Mendelssohn attraverso i diari e lettere autografe. E’ una lucida ricostruzione di atmosfere, luoghi e frequentazioni di un secolo che ha cercato di stritolare definitivamente la presenza delle donne nella scena pubblica e nella musica,
Dunque, un concerto-recital, quello di domenica 9 marzo, che sceglie la festa della donna (oggi solo occasione di sterile consumismo), per farci conoscere e restituire in qualche modo al pubblico il profilo, ma soprattutto l’opera di Fanny Mendelssohn, e attraverso di lei riscattare l’opera di tutte quelle donne che la cultura prevaricatrice del passato ha nascosto o addirittura cancellato.

domenica, febbraio 17, 2008

ERRI, MIA IMPRONTA...

"Tutto è fermo intorno, io solo potrei muovermi.
Perlustro con gli occhi i visi dei passanti, tra essi vedo il tuo, mamma.
Sei giovane, un'età tua che non ricordo più. Si dice che le mamme non abbiano età. Da bambino te le vedevo tutte, la vita era lunga un giorno, moriva col sonno e risorgeva al risveglio. Nel corso del giorno tutte le età ti venivano al viso, nessuna si fermava un'ora. Tu eri il sempre, nascevi la mattina, morivi la sera, comparendo e disparendo dalla stessa porta, conducendo la luce del mattino e riportandola via dietro di te la sera, lasciando una piccola striscia di lume sotto la porta che chiudeva male.
Tutte le età in un giorno: dev'essere difficile essere guardati con tanto errore da un figlio e mai saperlo.
Dev'essere stato impossibile da indovinare il cruccio del bambino che non vuole dormire: non io morivo nel buio ogni sera, ma tu. Allora sul bilico del sonno ti tenevo per nome stretta nei denti e nelle mani chiuse e tuffavo gli occhi all'indietro. Stavamo sott'acqua un attimo e poi rispuntavamo insieme nel sogno. Così ti salvavo ogni sera. E quando provavi pace a vederlo finalmente dormire non potevi sapere lo sgomento di entrare nella corrente dei suoi sogni. Forse addestrano al mondo. Certo il tuo era un bambino poco adatto a farsi intendere e forse poco disposto. Una fioritura di reticenze preparava la sua identità."

Non ora, non qui.
Erri De Luca

martedì, febbraio 12, 2008

MAGNUM AL CAFFE'


Era quasi un mese fa, mi svegliavo con Corradino Mineo e il suo Caffè, praticamente lo sorseggiavo con lui mentre tra una rassegna stampa e l'altra mi informava di tutto ciò che di politico e non, era successo. Non perdevo una prima pagina, italiana o straniera, non un'intervista al politico opinionista del momento. Insomma, della serie: Mineo, mon amour!
Poi il vuoto, il crollo, le delusioni, lo schifo, la nausea e da allora è tutta un'altra vita!
La mattina mi sveglio con media-shopping su retequattro, il mercatino televisivo e migliore banco di prova della creatività (e dell'inutilità) più fervida: ieri ero tentata da un body snellente che, se non muori prima soffocata, può esserti utile per le cerimonie dove non si mangia nè beve. Da morire dal ridere, vi assicuro!
Yogurth e corn flakes vanno poi a braccetto su raidue con Heidy che corre per i prati mentre le caprette le fanno ciao e io mi gusto il miovitasnella al melone (lo adoro!).
Ma quando poi nel mio zapping mattutino mi fermo su italia1, allora il caffè acquista tutto un altro sapore: le avventure di Magnum PI con i baffoni di Tom Selleck migliorano i livelli della mia adrenalina e il buon umore regna sovrano in tutta la mattinata.
Ma come ho potuto per anni seguire tg, rassegne stampa, dibattiti, forum, documentari, portaaporta, ballarò, annozero, chetempochefa, elisir, ecc... accumulando stress, rabbia, senso di impotenza, depressione, delusione.
Fanculo la politica, i politici e i tg!
Evviva la mia tv del mattino! (quella trash e d'annata, naturalmente...)

venerdì, gennaio 25, 2008

GOVERNO? NIENTE PAURA, VINCI...!


A parte che ieri sera ho incontrato il sindaco, il buon Giovanni, che mi ha detto che andava Napoli per una riunione con altri sindaci della provincia per vedere se si riusciva a trovare qualche altro posticino fuori regione dove dirottare la nostra monnezza;
a parte aver spento televisori e radio e acceso il vecchio e amato Technics per ascoltare un pò di sano vinile (ora stanno girando i solchi di 'Cammina, cammina', Pino Daniele classe '77);

a parte una notte trascorsa tra nostalgie e sogni;

a parte l'anima vintage di questi giorni,

a parte tutto, ma proprio tutto...

mi va di urlare con il buon Liga

NIENTE PAURA!

A parte che gli anni passano
per non ripassare più
e il cielo promette di tutto
ma resta nascosto lì dietro il suo blu
ed anche le donne passano
qualcuna anche per di qua
qualcuna ci ha messo un minuto
qualcuna è partita ma non se ne va

niente paura
niente paura
niente paura
ci pensa la vita
mi han detto così
niente paura
niente paura
niente paura
si vede la luna perfino da qui

a parte che ho ancora il vomito
per quello che riescono a dire
non so se son peggio le balle
oppure le facce che riescono a fare
a parte che i sogni passano
se uno li fa passare
alcuni li hai sempre difesi
altri hai dovuto vederli finire

niente paura
niente paura
niente paura
ci pensa la vita
mi han detto così
niente paura
niente paura
niente paura
si vede la luna perfino da qui

tira sempre un vento
che non cambia niente
mentre cambia tutto
sembra aria di tempesta
senti un po’ che vento
forse cambia niente
certo cambia tutto
sembra aria bella fresca

a parte che i tempi stringono
e tu li vorresti allargare
e intanto si allarga la nebbia
e avresti potuto vivere al mare
ed anche le stelle cadono
alcune sia fuori che dentro
per un desiderio che esprimi
te ne rimangono fuori altri cento

niente paura
niente paura
niente paura
ci pensa la vita
mi han detto così
niente paura
niente paura
niente paura
si vede la luna perfino da qui

giovedì, gennaio 24, 2008

LOOP


Leggo e rileggo lo stesso rigo: concentrazione zero.
'Psichiatria' è tosto lo so, Garella un pò meno, ma di lui amo l'aplomb inglese e l'imperturbabilità del professore inaccessibile.
L'inadeguatezza dei miei pensieri mi spinge oltre e il rifugio nella mia bolla mi fa implodere al punto giusto.
Quella telefonata è arrivata quando non doveva, non poteva.
Come il quadro di Baricco che cade all'improvviso e squarcia le difese di un Io così ben costruito.
Ma tant'è.
Il loop è partito.

mercoledì, gennaio 23, 2008

CYBER-CORNUTE E MAZZIATE...

by futuroprossimo.blogosfere.it

Care femminucce chatters, prestate molta attenzione: nel futuro prossimo (della categoria 'prossimo imminente') potreste essere adescate da un bel ragazzo che presenta qualche 'sorpresina'.

Niente di nuovo sotto...il sole, il problema è un altro: Il sito web Russo "www.cyberlover.ru" sta pubblicizzando un software che (dichiara l'azienda) è in grado di simulare scambi di chiacchiere su chat romantiche. Insomma, un generatore di flirts.

Questo programma può 'gestire' 10 donne contemporaneamente, e 'addestrarsi' a persuadere le interlocutrici al fine di ottenere il loro numero di telefono o altri dati sensibili.

Una forma di phishing molto sottile, hein?

L'allarme proviene da una casa anti-virus Australiana, la PC Tools: è chiaro che il sito Russo smentisce che il suo software abbia intenti fraudolenti. Per adesso è disponibile solo in lingua sovietica, e sarà a disposizione per la vendita dal 15 febbraio ("un giorno dopo san valentino", precisa l'azienda).

"Non una sola ragazza ha realizzato che stava comunicando con un programma!", si dicono convinti quelli di cyberlover.ru, aggiungendo che il software è in grado di simulare anche sesso virtuale online.

Pur escludendo l'intento criminoso, si tratta di un 'corteggiatore' professionale che può fare tutto il 'lavoro sporco' di approccio, per poi lasciare "l'incombenza" dell'incontro dal vivo al fortunato (?) acquirente del software.

Solo donne?

Certo sarebbe offensivo riflettere sull'inquietante ipotesi che nemmeno una donna si sia accorta di essere 'cyber-gabbata' dal simpatico programmino: è forse per scongiurare questa possibilità che il sito del venditore specifica...è possibile configurare il programma perchè faccia da "lumacone" anche con gli uomini.

Può irretire

La casa anti-virus che ha visionato il programma dichiara, per bocca del suo portavoce, che questi possiede un meccanismo di interazione "incredibilmente ben organizzato, che può letteralmente irretire gli interlocutori portandoli a rivelare dati personali. Rispetto ai precedenti softwares, dimostra un livello di social engineering mai raggiunto prima".

Il programma "può attivarsi su internet, riempire campi in pagine web, generare parole chiave, postare messaggi, indirizzi web, files e foto: può insomma fare tutto ciò che un utente fa al pc, solo lo fa in modalità pre-programmata".

Cosa dire?

Ora cancello tutti i contatti di Msn. Ho paura.

by gianluca riccio

domenica, gennaio 20, 2008

Munnezza concept

Ho imparato a camminare a piedi. Cerco di usare l'auto molto poco e mi piace la mattina respirare l'aria fresca di via delle Rose che mi porta a scuola, ascoltando musica dal mio ipod. Allevi è il mio preferito a quell'ora, ma non disdegno le colonne sonore di Morricone.
E' da un pò di giorni che via delle Rose è diventata un incubo: cumuli di immondizia si riversano sul marciapiede in più punti e anche la mia musica rischia di cambiare: in un momento di feroce autofustigazione ho aperto le orecchie a Tonino Colombo, neomelodico d.o.c. very trash, adorato dalle mie alunne: fantastico.
Il sindaco non dorme la notte, così dicono i suoi biografi, e intanto sposta i cumuli di spazzatura dal cassonetto che si trova all'entrata della scuola a quello che si trova cento metri più su: ma è giusto, anche l'occhio e il naso vogliono la loro parte.
Tuttavia, come dice De Crescenzo, tanta 'munnezza' è segno di ricchezza' ed è straordinario verificare come effettivamente la gente, in barba ai mutui e alle rate, abbia già cominciato le pulizie di Pasqua (forse è la voglia di Resurrezione...) e a ristrutturare casa: dallo stenditoio alla poltrona, dal materasso alla scrivania, dalla parabolica al fornetto a microonde, insomma con un cassonetto vi potreste arredare un monolocale o un loft; il tutto è colorato dai variopinti sacchetti conad-alvi-dico-treesse che fanno molto Carnevale.
Ignoranti? Incolti? Sempliciotti? Affatto. I miei migliori amici e colleghi (gente che ha studiato, che ha la 'laura', ambientalisti ed escursionisti, esperti della scuola, cristiani praticanti, priori e ministranti) non riciclano perchè in veranda non hanno spazio o perchè non hanno il tempo, o perchè 'tanto poi quelli di penisolaverde la mischiano'. Per loro la libertà è un concetto relativo, non finisce quando inizia quella dell'altro, ma solo quando inizia quella del papa.

A voi cari amici una lezione di Maurizio Pallante (by grillo blog)

mercoledì, gennaio 16, 2008

FOTO DI GRUPPO PER SIGNORA...


Quando esco dal portone dell'università vado sempre così di fretta per non perdere il treno che non ho mai attenzione per tutti quegli studenti, belli, impegnati, vivaci e colorati, che fanno volantinaggio per le cose più disparate, dal iazz-pub alla pizzeria con menù scontatissimo, dal sit-in per gli appelli di novembre alla propaganda per l'elezione del rappresentante degli studenti. A dire la verità neanche loro sembrano molto interessati a dare i volantini a me, forse perchè non rispondo più al loro target, ma va bene così.
Martedì è capitata però una cosa diversa. L'uscita dal portone era sempre la stessa: di corsa per non perdere il treno delle 12,40; all'improvviso un giovanotto, serio, ben vestito, sulla ventina, ha rallentato il mio passo (notoriamente velocissimo) e con molta cortesia e con un sorriso simpatico mi ha dato un foglio dicendomi, tra l'implorante e l'ironico, "La prego, signora, lo legga!". "Sì, certo, certo, grazie!" e via di corsa al treno con il foglio già spiegazzato in tasca.
Ieri, mentre ripulivo le tasche del mio giaccone di martedì da scontrini, biglietti e quant'altro, mi sono capitati tra le mani 'quel' foglio e 'quel' sorriso, e ho cominciato a leggere.
Non so perchè l'ho trascritto e pubblicato, ma è una foto così perfettamente riuscita che merita un'attenta cornice riflessiva.
Perciò, signori, vi prego, leggetelo!
kiss, ;-) meri

PROBLEMI IN ITALIA DA RISOLVERE CON URGENZA
- sicurezza sul lavoro (siamo primi in Europa per morti e feriti)
- disoccupazione (la più alta tra 76 nazioni, tra cui Romani, Nigeria, Cambogia e Ucraina)
- precariato
- carovita
- immigrazione clandestina
- criminalità organizzata
- microcriminalità
- smaltimento rifiuti
- inquinamento
- energie rinnovabili (sole, vento, ecc..) per non dipendere più dall’estero e abbassare prezzi e bollette
- debito pubblico (il 6° al mondo)
- costi della politica (la più costosa al mondo per stipendi, privilegi, pensioni e numero di comuni)
- conflitto di interessi (chi possiede televisioni e giornali non può ricoprire cariche pubbliche)
- tv e stampa semiliberi (74esimi per libertà d’informazione, unici europei con tale problema: i turchi)
- canone rai (tassa ancora più scandalosa della ricarica dei telefonini cellulari, probabilmente un altro caso più unico che raro nel mondo)
-
SOLUZIONI DI GOVERNO E OPPOSIZIONE
- Mastella Ministro di Giustizia invece dell’ex pm Di Pietro
- indulto (quando c’erano e ci sono, sparse per l’Italia, una decina di carceri già pronte da anni)
- costruire una nuova base militare USA a Vicenza (abbiamo già, tra le varie basi USA in Italia, 90 bombe atomiche)
- permanenza dei nostri soldati in Afghanistan, Kosovo, Libano, Bosnia, Albania, Marocco, Malta, ecc..
- trasferire e indagare giudici (De Magistris/Forleo) 2 su 9000 (guarda caso solo quelli che indagano sui politici
- compravendita senatori tramite raccomandazioni attrici Rai (vedi intercettazioni telefoniche)
- bavaglio alla stampa per nascondere le intercettazioni scomode (con il pretesto della privacy dei cittadini)
- aumentare il canone Rai
- cambiare i nomi ai partiti (chi non cambia nome, sarà riconosciuto dai cittadini scontenti)

REAZIONE DEL POPOLO ITALIANO
- pagare per votare un candidato preconfezionato per le primarie
- fare la fila per votare un nome nuovo per il partito dei soliti noti
- andare ai comizi applaudendo, cantando e sventolando bandiere
- rinnovare l’abbonamento Rai
- seguire programmi televisivi spazzatura
- alle prossime elezioni votare Veltroni & Company
- alle prossime elezioni rivoltare Berlusconi & Company
- alle prossime elezioni votare chi regala un pacco di pasta
-
REAZIONE DI UN POPOLO NORMALE
- disdire il canone Rai
- ritirare i soldi dalle banche
- non comprare a rate (case comprese)
- ignorare i prodotti pubblicizzati
- spostarsi solo con bicicletta o mezzi publbici
- andare ai V-Day per firmare petizioni (prossimo V-Day 25 aprile; info: beppegrillo.it)
- disertare le votazioni
- sciopero generale ad oltranza
- assedio in massa di Montecitori con caccia al parlamentare
- rivolta stile 14 luglio 1789 (data inizio rivoluzione francese, festeggiata da sempre con orgoglio)
- oppure emigrare

domenica, gennaio 13, 2008

Chi siete? Cosa trasportate? Dove andate? Sì, ma quanti siete? Un Fiorino!

Mostrare il proprio cyber-profilo migliore

Restringi post03impr600.1.jpg

Si chiama “impression management” e indica tutti quei comportamenti messi in atto per presentare sè stessi agli altri.
Nel cyberspazio questa presentazione incontra il limite dell’assenza di interazione fisica e, di conseguenza, le persone devono trovare strategie alternative e aggiuntive per comunicare virtualmente chi sono. Devono ingegnarsi a plasmare una presentazione elettronica di se stessi che “piaccia al pubblico”, che si tratti di un ipotetico partner ancora sconosciuto sui siti di dating, piuttosto che una platea di lettori su un blog, cybernaviganti in cerca di informazioni, collaboratori, datori di lavoro e via discorrendo.
L’editing online della propria “per-sona” è un attività vecchia quanto il web, ma si è fatta via via più sofisticata da quando si sono diffusi i network sociali di massa e i siti di incontri, che hanno reso più facile condividere pubblicamente informazioni personali, foto, video e i noti elenchi di interessi, hobby, sogni e desideri in una specie di moderno questionario di Proust.
Eppure, nonostante la diffusione di internet, sono ancora forme nuove di comunicazione e le persone non hanno ancora ben chiare quali siano le pratiche migliori.
Molte delle strategie di presentazione del sé osservate sembreranno ovvie ai naviganti esperti: migliorare la propria posizione linkando amici di “alto rango”, usare un nickname suggestivo, riferirsi alla propria testa lucente come “rasata” e non “calva”, dimostrare la propria leadership tecnologica essendo i primi ad adottare l’ultima applicazione fashion del web 2.0, elencare almeno un hobby figo come la fotografia o proporsi come raffinati lettori di libri mai sfogliati.
La cura che molti pongono negli elenchi di “cosa mi piace” e “cosa odio” è molto esplicativa in questo senso.
Altre strategie un po’ meno ovvie sono frutto dell’esperienza del navigante.
In uno studio sui siti di incontri on line alcuni studiosi hanno rilevato che le persone single hanno sviluppano inedite tattiche presentazionali quali: il monitoraggio della lunghezza dei propri messaggi e-mail (troppo verbosi significa troppo disperati), la limitazione degli orari in cui inviare messaggi (gli uomini hanno imparato che scrivere a una donna nelle ore piccole le mette a disagio), la valutazione dell’ultimo giorno in cui ci si è loggati l’ultima volta (utenti che visitano il sito troppo poco frequentemente possono essere percepiti come indisponibili, o peggio, indesiderabili).
L’inserimento della propria foto meriterebbe un lungo discorso a sé.
Troppo facile la constatazione che molti utenti inseriscono preferibilmente una foto di cinque anni prima o l'unica in cui stanno da dio e nella quale la loro madre stenterebbe a riconoscerli. Meno ovvio che gli utenti di internet siano più propensi a inserire foto che mostrino aspetti della propria personalità piuttosto che foto che esplicitino semplicemente l’aspetto fisico.
Joseph B. Walther, un professore di comunicazione e telecomunicazione alla Michigan State University ha scoperto, per dirne una, che l’attrattività degli amici in un FaceBook influenza il modo in cui le persone percepiscono il profilo che stanno visionando. Gli utenti facebook che hanno foto di amici attraenti sul “giornale di bordo” sono percepiti più positivamente di coloro che hanno foto di amici non attraenti.
In generale su internet si mente un sacco: sul proprio aspetto, sulla propria età, sullo stato civile, sui propri interessi. Intenti esplicitamente truffaldini o manipolatori? Forse solo il tentativo di esprimere una versione idealizzata o futura di sè stessi. “Sarò sicuramente più magro fra 10 chili e Guerra e Pace ce l’ho sulla mensola, prima o poi sarà vero che l’ho letto…”
Il grosso problema di internet è che l’imperativo è “impressiona chiunque là fuori”. I siti sono disegnati in modo tale che milioni di persone vedano la stessa immagine e lo stesso profilo di un utente. Perché un impression management sia efficace i siti dovrebbero essere disegnati per consentire alle persone di rivelare diversi aspetti della loro identità a differenti utenti: una faccia per il tuo capo e un’ altra per l’ignota ragazza che vuoi rimorchiare.
Poiché questo non è possibile, la mediazione, quando è riuscita, è sempre un compromesso rispetto a chi si è veramente.
E quando la mediazione non è riuscita, né tentata è ancora peggio. Si corre il rischio di postare una foto in boxer azzurro sulla spiaggia, che fa molta scena su Match.com, ma è un bel pugno in un occhio sullo schermo del tuo datore di lavoro….

Pubblicato da Giulietta Capacchione in Cyber-psicologia

Abstract | Selective self-presentation in computer-mediated communication: Hyperpersonal dimensions of technology, language, and cognition
Fonte | New York Times

lunedì, novembre 05, 2007

Santo subito! (lui sì...)

L'ultimo intervento di don Oreste Benzi prima di morire

«Chi non rimane sconvolto, addolorato, sdegnato venendo a conoscere ciò che il giovane romeno ha fatto alla povera Giovanna Reggiani?....I funzionari della polizia romena con i quali collaboriamo nel rimpatrio delle giovani romene da noi liberate (nel 2006 ne abbiamo riportate in patria 60) ci dicono: "i lupi feroci siete voi italiani. Voi oggi in Italia sbranate più di 30.000 ragazze romene, metà sono bambine. Siete voi che foraggiate, mantenete i criminali romeni che le sfruttano e le tengono schiave con almeno duecento milioni di euro all'anno di guadagno. Sono i vostri maschi italiani che pagano i delinquenti romeni. Noi dobbiamo chiedere perdono alla signora barbaramente massacrata. Ma voi dovreste stare in ginocchio tutto l'anno perché massacrate le nostre bambine. Siete voi italiani delinquenti che chiamate i nostri delinquenti romeni, e i vostri delinquenti sono molto, ma molto di più dei nostri"».

grazie tam tam pipol.
diffondiamo la notizia sui nostri blog perchè sia vera occasione di riflessione per tutti.

giovedì, marzo 01, 2007

Georges Schéhadé




Come in una scena proustiana, ieri sera mentre percorrevo con lo sguardo la mia libreria, in un libro che non sfogliavo da un bel pò, ho trovato appuntata su una vecchia pagina di Repubblica una poesia del poeta surreale libanese (e poi francese) Schéhadé.
E' stato bellissimo riappropriarmi di un'emozione lontana

Quando avremo spiagge dolci
da toccare con lo sguardo
e una vita dove l'ombra si scosta dalla luce
verrà il riposo con i suoi tesori
tu ed io sulla terra delle spiagge
o amore mio che i viaggi
al sonno
stai dormendo












Il y a des jardins qui n'ont plus de pays
Et qui sont seuls avec l'eau
Des colombes les traversent bleues et sans nids.

Mais la lune est un cristal de bonheur
Et l'enfant se souvient d'un grand désordre clair.

In Georges Schéhadé (Les poésies, Gallimard)







domenica, febbraio 04, 2007

Antonello Caporale


Incontro con Antonello Caporale... incontro dei ricordi

A Villa Fondi a Piano di Sorrento ieri 3 febbraio ore 19,00, Antonello Caporale ha presentato il suo libro "La Ciurma, incontri straordinari sul barcone della politica".
E' stata una serata di bella gente e di belle emozioni,
un ricordo che si aggiungerà ai ricordi...
grazie ancora, Antonello!