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venerdì, aprile 18, 2008

LIBERIAMO I LIBRI!

Bookcrossing secondo Fnac nella Giornata Internazionale del Libro: ho lasciato un Idiota e ho trovato un Piccolo Principe

Il 23 aprile è la Giornata mondiale del Libro e del diritto d'autore e no, non sarà una cosa noiosa. Fnac ad esempio ha deciso di rilanciare il bookcrossing, una delle cose più straordinarie che si possano fare con un libro, anzi due. Il bookcrossing ormai è una creatura mitica: esistono ancora siti dedicati all'argomento e irriducibili bookcrosser ma all'alba del 2008 il fenomeno ha perso smalto rispetto aglio anni ruggenti in cui lasciare un libro su una panchina aveva un significato sociale.

La giornata dell'incrocio libresco sarà domenica 20 aprile con un evento che si intitola Ho lasciato un Idiota e ho trovato un Piccolo Principe: in sei luoghi di sei città italiane si potranno scambiare libri liberamente. Ognuno potrà portare un libro e scambiarlo con quello di altri avventori oppure con uno dei diecimila titoli messi a disposizione dalle case editrici.

Ecco i luoghi dello scambio: a Roma in piazza Santa Maria Trastevere, a Napoli in via Scarlatti, a Milano nei Chiostri dell'Umanitaria, a Verona in piazza delle Erbe, a Torino in Galleria San Federico e a Genova nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale.

idiota-piccolo-principe-bookcrossing.png

Oggi il Corriere cartaeo rilancia l'iniziativa paragonando questo passalibri al passaparola generato online dai blog, responsabili del successi di libri ed edizioni minori, spesso sottovalutate dagli stessi editori, ma che prendono vita nelle recensioni e nel buzz che si va generando online. Un passaparola che è bello quando è spontaneo e non si sottomette alle regole del mercato: niente markette ma una sana e reticolare selezione naturale.

Ma torniamo alla Giornata Internazionale del Libro, che si svolgerà offline come online:

Come ogni anno dal 1996, il 23 aprile la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore sarà celebrata in Italia e in tutto il mondo: un’occasione per rendere omaggio a questo formidabile strumento d’educazione, confronto, cultura ma anche per riflettere sugli autori e l’editoria ed evidenziare prospettive e problemi.

La data prescelta è simbolica e rappresenta un omaggio a tre grandi autori la cui vita si spense per una singolare coincidenza proprio quel giorno nello stesso anno 1616: William Shakespeare, Miguel de Cervantes Saavedra e “El Inca” Garcilaso de la Vega.

Pubblicato da Elisa, Blogosfere

giovedì, marzo 06, 2008

100 anni in ricordo delle Donne


FESTA DELLE DONNE IN MUSICA:
FANNY MENDELSSOHN

UN TOUR DELL’ANIMA, UN TOUR GEOGRAFICO

Domenica 9 marzo 2008 alle ore 18,15 presso l’Auditorium della S.M.S. Amalfi-Massa sede Trinità, organizzato dall’Associazione Aequa 20 in collaborazione della S.M.S. Amalfi-Massa e con il Patrocinio del Comune di Piano di Sorrento, si terrà il concerto pianistico “Festa delle Donne in Musica: Fanny Mendelssohn. Un tour dell’anima, un tour geografico”. Il concerto-recital prevede in programma musiche di Fanny Mendelssohn, Cecile Chaminade, Amy Beach, F. Chopin, eseguite al pianoforte dal Maestro Vincenzo Caruso, e letture tratte dal volume “Fanny Mendelssohn. Note a margine” accanto a pagine scelte di Georg Sand dalla voce recitante Mariella Nica.
Cosa sarebbe accaduto nella storia del Romanticismo se l'impegno femminile nella vita pubblica avesse già vissuto quei processi di emancipazione che hanno caratterizzato il XX secolo? E' una domanda necessaria per l'Ottocento tedesco che incarna appieno questa questione. Fanny Mendelssohn, come altre del suo tempo, è una delle compositrici più interessanti ed innovative del XIX secolo, discendente del famoso filosofo Moses Mendelssohn, uno degli intellettuali più stimati della Berlino del proprio tempo. Ma le convenzioni dell'epoca vogliono che a un'educazione musicale di prim'ordine e senza dubbio paritaria nell'adolescenza, segua nell'età matura l'obbligo di un ripiegamento nella vita privata e di un abbandono della professione pubblica di musicista. Accade così che la compositrice, la straordinaria pianista debba lasciare la scena al fratello minore Felix. “Il tuo bimbo non ha ancora sei mesi (…) Ti basti la gioia di avere lui; la musica deve essere messa da parte, perché non c’è posto per lei. O vuoi diventare una madre snaturata?". Sono le parole, durissime, che il noto compositore Felix Mendelssohn, fratello minore di Fanny, scrive alla sorella dall’Italia il 16 novembre 1830 e che chiariscono molto bene i motivi per cui l’attività compositiva di Fanny sia rimasta sconosciuta per così tanto tempo.
Il libro di Adriana Mascoli e Marcella Papeschi “Fanny Mendelssohn. Note a margine” è un romanzo in forma di diario che ripercorre la vita affettiva e musicale di Fanny Mendelssohn attraverso i diari e lettere autografe. E’ una lucida ricostruzione di atmosfere, luoghi e frequentazioni di un secolo che ha cercato di stritolare definitivamente la presenza delle donne nella scena pubblica e nella musica,
Dunque, un concerto-recital, quello di domenica 9 marzo, che sceglie la festa della donna (oggi solo occasione di sterile consumismo), per farci conoscere e restituire in qualche modo al pubblico il profilo, ma soprattutto l’opera di Fanny Mendelssohn, e attraverso di lei riscattare l’opera di tutte quelle donne che la cultura prevaricatrice del passato ha nascosto o addirittura cancellato.

mercoledì, dicembre 26, 2007

Degustazione con l’autore

“Degustazione con l’autore” al
Grand Hotel Excelsior Vittoria


Sabato 29 dicembre a partire dalle ore 17.30
incontro con lo scrittore Giuseppe Montesano


Sorrento, 20 dicembre 2007 – “Degustazione con l’Autore” al Grand Hotel Excelsior Vittoria di Piazza Tasso.
Una degustazione tutta letteraria accompagnata da piccoli assaggi di prelibatezze e sorsi di vino rosso. Una serata in puro stile baudelariano per presentare l’ultimo libro dello scrittore Giuseppe Montesano.
Sabato 29 dicembre alle ore 18.30 nei suggestivi saloni dello storico albergo sorrentino si terrà l’incontro con l’autore dell’opera “Il ribelle in guanti rosa – Charles Baudelaire”, Mondadori 2007.
Presenterà il giornalista Vincenzo Aiello, con la partecipazione della Dottoressa Mariella Nica.

Giuseppe Montesano, scrittore di fama, giornalista, traduttore ed esperto di letteratura francese si cimenta in questo libro con uno degli autori più accattivanti della letteratura mondiale.
La profonda conoscenza di Baudelaire, del contesto sociale e storico di allora hanno guidato Montesano in questa biografia del poeta francese protagonista della più eccezionale esperienza di tutta la poesia moderna.

“A capofitto”, “Nel corpo di Napoli”, “Di questa vita menzognera” sono alcuni dei romanzi che tracciano il percorso creativo di Montesano che da Napoli ha sempre guardato con estremo interesse agli interrogativi esistenziali dei filosofi e degli scrittori di ogni tempo, con particolare riferimento al “ribelle in guanti rosa”.

Charles Baudelaire amava ripetere:
“Bisogna essere sempre ebbri. E' l'unico problema, non c'è altro. Inebriarsi senza tregua per non sentire l'orrendo fardello del Tempo che vi rompe la schiena, che vi inginocchia al suolo. Ebbri! Ma di che cosa? Di vino, di poesia o di virtù: a piacer vostro. Ma inebriatevi.”

La degustazione letteraria con Giuseppe Montesano, in omaggio al poeta dei “Fleurs du mal”, risulterà una piacevole miscela dei tre elementi: vino, poesia e virtù.

Dopo la presentazione del libro seguirà una degustazione, a base di pietanze beneauguranti, per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Dalle tradizionali lenticchie ai dolci portafortuna: un viaggio alla scoperta delle tradizioni gastronomiche regionali con brindisi finale al 2008.

Per informazioni:
Grand Hotel Excelsior Vittoria Sorrento
Tel. 081 8777111 - Fax 081 8771206 www.exvitt.it

venerdì, aprile 06, 2007

da l'Espresso: incontro con l'Altrove...

a breve incontreremo Paolo Mastroianni, e parleremo di altrove e di altri.
intanto, vi segnalo la recensione che l'espresso ha dedicato al libro e lascio alle nostre coscienze il 'peso' di un "carico umano dimesso e spaesato"...

L'altrove è a Villa Literno

di Carla Benedetti
Sogni, ricordi, speranze e frustrazioni di un gruppo di stranieri nel romanzo d'esordio di Paolo Mastroianni
Africani immigrati a Villa Literno, prostitute ganesi e albanesi, un pullman di ambulanti polacchi appena giunti in Italia e spersi nella notte vicino a Caserta, una casalinga di Caserta, un rumeno che truffa i turisti a Budapest, un impiegato filippino in tournée d'affari in Europa. Un'insolita galleria di personaggi si sussegue con straordinaria vividezza, e senza un solo momento di fiacca, nel libro di esordio di Paolo Mastroianni, 'Altrove '. Si muovono tutti in uno stesso arco di tempo, dal 15 al 29 marzo 1993. Il primo a entrare in scena è un magnaccia tunisino. Lo seguiamo per una giornata, da quando si sveglia in una camerata deserta fino alla notte di lavoro sulla variante presso Villa Literno. Finché all'alba viene ucciso da un altro tunisino per ordine del racket. A quel punto il racconto segue l'assassino. Poi è la volta di una delle prostitute. Ogni figura tiene il proscenio narrativo per un po', con il suo bagaglio di sogni, ricordi, speranze e frustrazioni, finché passa la mano a un altro, a lui legato per vicende o per contiguità spaziale. I passaggi da una figura all'altra, per quanto narrativamente insolito, non è mai meccanico ma portato quasi naturalmente dall'intrico delle esistenze. Tutti i personaggi viaggiano vicini, incrociandosi in quell'altrove che è il nostro mondo. Lo attraversano come se fosse una foresta, spaesati e impauriti, lungo quella rete di sentieri che hanno per guardiani mafie o, nel caso dei polacchi, la rete di accoglienza del Vaticano. Ognuno è colto in un momento di incertezza o di crisi, che per tre di essi coincide con la morte. Viene da chiedersi da dove l'autore, che è nato a Caserta e fa l'ingegnere, abbia attinto materia per dischiuderci in poche pagine, con tanta delicatezza di notazioni, e senza concedere niente ai cliché, destini tanto diversi. Evidentemente l'impossibilità dell'esperienza, che molti teorizzano come nostra condizione epocale, è una fandonia. Quello che colpisce di 'Altrove' è l'animarsi di quelle figure nell'intimo della loro realtà individuale: un "carico umano dimesso e spaesato" in cui finiamo per immedesimarci, con profondo coinvolgimento.

Paolo Mastroianni, 'Altrove ' Effigie, pp. 106