giovedì, gennaio 17, 2008

VERSIO MAGISTRALIS...

malvino thanks a lot!
Ma com’è buono questo padrone!

Fate la prova. Andate sul sito on line della Santa Sede, dopo aver aperto una pagina di Microsoft Office Word. Fate l’indirivieni: copia-incollate tutto ciò che un papa riesce a scrivere in un solo mese tra discorsi, messaggi e omelie; non sarà difficile che becchiate pure – a culo – un’enciclica, una lectio magistralis o un motu proprio. Ripetete l’operazione, pigliando altri 2 mesi, a caso, tra i 34 di quest’ultimo papato. Ora, da Strumenti, accedete alla funzione Conteggio parole, e dividete per 3 il numero dei Caratteri (spazi inclusi), e per 30 quello che ne viene.
Fatto? Visto? Joseph Ratzinger viaggia alla ragguardevole media di 40.000 battute (spazi inclusi) al giorno. Il grafomane ingenuo cadrà in estasi, fulminato dal sentimento ambiguo che è il torciglio di invidia e venerazione. Ma l’umile artigiano della scrittura – faccio per dire, un blogger – sa bene, a priori e a posteriori, che è impossibile mantenere quella media per un umano; e che (delle due, una) Benedetto XVI ha una dozzina di ghost-writers, o s’impasticca di brutto e scrive pure quando piscia, scrive pure quando dorme, o non dorme mai.
Sennò, il tempo per sfogliare il Catalogo di Euroclero primavera-estate 2008? E due chiacchiere con Georg, piluccando dallo stesso grappolo d’uva, occhi negli occhi? Impossibile: Benedetto XVI ha una dozzina di ghost-writers.

Il che pone una domanda: per un discorso così importante come quello da tenere all’Università La Sapienza – per un discorso diventato importante giorno dopo giorno – secondo voi c’era una sola versione? E quella che è diffusa ora – dopo che Benedetto XVI ha rinunciato a pronunciare in loco il discorso (o, piuttosto, la lectio magistralis) – che versione è?
Potendo scegliere tra un minimo di 4 versioni, mi pare ragionevole credere che sia quella dal registro più appropriato alla contingenza, un incantevole caleidoscopio di ipocrisia e vittimismo: penso sia stata scelta la versione da personcina mite e buona cui sia stato fatto un torto odioso e ripugnante. Al ghost-writer che l’ha scritta è stata data la seguente traccia: tanto buonsenso, nonostante l’oltraggio, grave quanto lo schiaffo di Anagni.
La leggo, infatti, e mi chiedo: ma dov’è quel celeste figlio di puttana che ha scritto la Dominus Jesus? Dov’è l’arrogante penna da Prefetto del Sant’Offizio che minacciava gli eretici della Teologia della Liberazione e stigmatizzava il grave disordine morale degli omosessuali? Dov’è il registro di chi si sentiva in missione per conto di Dio nell’insabbiare gli abusi sessuali del clero su centinaia di minori? Manco l’ombra: questo Ratzinger è ‘nu babà.
Sì, vabbe’, fa sempre il padrone. Ma com’è buono questo padrone!

by malvino.ilcannocchiale.it

2 commenti:

Jackko ha detto...

una buona idea per un post, non credi?

http://www.mantellini.it/famiglieinternet.jpg

merinica ha detto...

Molto interessante...e credo che la risposta stia nella 'fotografia' del mio post precedente. ciau jackko il tuo blog è suuper! ;)