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giovedì, novembre 06, 2008

BORN IN THE USA, BORN TO RUN!


Ha ragione Oscar, Obama è il primo vero evento della nostra generazione.
Non abbiamo fatto la Resistenza, nel '68 eravamo troppo piccoli per capire e il crollo del muro di Berlino è stata la fine di una guerra fredda che ha riguardato i nostri genitori.
Obama no. E' uno di noi.

venerdì, settembre 19, 2008

POESIA DORSALE E CERVICALE...



...ma cos'è?

No, non è una poesia letta di spalle, magari per timidezza, ma è un modo per rincorrere il pensiero creativo quando si ha voglia di rilassarsi e volare.
Quando vado in libreria mi ritrovo a fare i conti con la mia cervicale e alla lettura forzatamente laterale dei dorsetti segue l'immancabile stretching che fa sorridere gli astanti. E tant'è.
Mi sa che dopo aver scoperto la poesia dorsale, sarò costretta a portarmi in libreria il personal trainer...
E allora, per chi ama Bartezzaghi e anche la poesia, a Urbino nei giorni 10, 11 e 12 ottobre troverà pa...role per i suoi denti!

Ecco un assaggio della mia prima (ehm) creazione:

Posso farle una domanda? (Chito Guala, 1993)
Mal d'archivio (Jacques Derrida, 2005)
Il sè rivelato (Mario mastropaolo, 2005)

Ok, ok, vi do il link e vi invito, se vi va, a pubblicare qui le vostre creazioni "dorsali"... ciau!

www.poesiadorsale.it

lunedì, giugno 09, 2008

mercoledì, aprile 30, 2008

QUANDO SI DICE UN CAFFE' DI CACCA...!

No, non è la "ciofeca" di Totò, ma un Caffè con escrementi a 62 euro a tazza! e quando stasera un mio amico giornalista mi ha invitata con solennità a una prossima 'degustazione di caffè', per la verità non ho dato peso più di tanto alla cosa, anzi stavo per dirgli che dal momento che ne bevo troppo, sto provando ad abituarmi al decaffeinato...!
Poi mi ha detto che si tratta di un caffè molto particolare, per intenditori e costosissimo, ricavato dagli escrementi di un animale...
Beh, qualcosa ricordavo e sono andata ad approfondire in rete. Ecco un arricchimento, spero interessante per tutti.
(e meno male che non gli ho detto del decaffeinato...!)
comunque, vi farò sapere...


11/4/2008 (7:37) - CURIOSITA' LA STAMPA
Il Musang , gatto-scoiattolo che vive nelle foreste asiatiche


Si chiama Caffè Raro ed è ottenuto con i chicchi raccolti nelle feci di un gatto selvatico asiatico
LONDRA: Un raro tipo di caffè, ottenuto anche con i chicchi raccolti negli escrementi di una specie di gatto selvatico asiatico, che di caffè si nutre, è stato messo in vendita da un grande magazzino londinese a un prezzo che si aggira attorno alle 50 sterline (62 euro) alla tazza.


La miscela si chiama Caffè Raro ed è creata mescolando il Jamaican Blue Mountain con il Kopi Luwak. Solo che quest'ultimo viene prima mangiato dal Musang (nome scientifico Paradoxurus hermaphroditus), una sorta di gatto-scoiattolo che vive nelle foreste asiatiche e sceglie i chicchi migliori e più maturi, e poi depositato sotto forma di escrementi. Da questi vengono raccolti e tostati i chicchi digeriti e ripuliti dagli enzimi dello stomaco del Musang, venduti poi al prezzo di 324 sterline al chilo.
Tutti i proventi dalle vendite del Caffè Raro da Peter Jones a Chelsea andranno alla fondazione MacMillan Cancer Support. David Cooper, che ha creato la miscela, dice che questa è perfetta per un morbido caffellatte o cappuccino...

lunedì, aprile 21, 2008

25 APRILE 1945 PER ANNA


La "Festa del 25 aprile" era chiamata, fino a qualche anno fa, Festa della Liberazione.
Infatti, questa data ricorda la fine del periodo nazifascista e, appunto, la liberazione dell'Italia dalla dittatura di Mussolini (alleato di Hitler) e la vittoria dei Partigiani antifascisti che organizzarono la Resistenza nel centro-nord dell’Italia per riconquistare la libertà e la democrazia.
Proprio il 25 aprile 1945 i Partigiani (con l'aiuto e l'appoggio degli Alleati americani e inglesi) entrarono vittoriosi nelle principali città, liberando l'Italia e gettando le basi per una nuova democrazia.
I Partigiani erano uomini, donne, ragazzi, soldati, sacerdoti, lavoratori, operai, contadini, socialisti, cattolici, comunisti: insomma, gente di diverse idee politiche o fede religiosa, e di diverse classi sociali, ma che avevano deciso di impegnarsi in prima persona (rischiando la propria vita) per porre fine al fascismo e fondare in Italia una democrazia, basata sul rispetto dei diritti umani, della libertà individuale, senza distinzione di razza, di idee, di sesso e di religione. Essi combatterono al fianco di molti soldati provenienti da paesi diversi e lontani (dagli Stati Uniti all’Australia, senza dimenticare Inglesi e Francesi), ma tutti accolti come alleati.
La data del 25 aprile rappresenta perciò un giorno fondamentale per la storia della repubblica italiana, perché rappresenta il culmine del risveglio della coscienza nazionale e civile italiana impegnata nella riscossa contro gli invasori e come momento di riscatto morale di una importante parte della popolazione italiana dopo il ventennio di dittatura fascista.
La Costituzione Italiana attuale, nata dalle idee di democrazia e di libertà degli antifascisti, fu elaborata negli anni successivi proprio da quegli uomini che avevano lottato contro il fascismo. Si dice, infatti, che la nostra Costituzione è figlia della Resistenza antifascista.
La Resistenza, disse Sandro Pertini ex presidente della Repubblica, è da considerare “un secondo Risorgimento i cui protagonisti furono le masse popolari”.

venerdì, aprile 18, 2008

LIBERIAMO I LIBRI!

Bookcrossing secondo Fnac nella Giornata Internazionale del Libro: ho lasciato un Idiota e ho trovato un Piccolo Principe

Il 23 aprile è la Giornata mondiale del Libro e del diritto d'autore e no, non sarà una cosa noiosa. Fnac ad esempio ha deciso di rilanciare il bookcrossing, una delle cose più straordinarie che si possano fare con un libro, anzi due. Il bookcrossing ormai è una creatura mitica: esistono ancora siti dedicati all'argomento e irriducibili bookcrosser ma all'alba del 2008 il fenomeno ha perso smalto rispetto aglio anni ruggenti in cui lasciare un libro su una panchina aveva un significato sociale.

La giornata dell'incrocio libresco sarà domenica 20 aprile con un evento che si intitola Ho lasciato un Idiota e ho trovato un Piccolo Principe: in sei luoghi di sei città italiane si potranno scambiare libri liberamente. Ognuno potrà portare un libro e scambiarlo con quello di altri avventori oppure con uno dei diecimila titoli messi a disposizione dalle case editrici.

Ecco i luoghi dello scambio: a Roma in piazza Santa Maria Trastevere, a Napoli in via Scarlatti, a Milano nei Chiostri dell'Umanitaria, a Verona in piazza delle Erbe, a Torino in Galleria San Federico e a Genova nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale.

idiota-piccolo-principe-bookcrossing.png

Oggi il Corriere cartaeo rilancia l'iniziativa paragonando questo passalibri al passaparola generato online dai blog, responsabili del successi di libri ed edizioni minori, spesso sottovalutate dagli stessi editori, ma che prendono vita nelle recensioni e nel buzz che si va generando online. Un passaparola che è bello quando è spontaneo e non si sottomette alle regole del mercato: niente markette ma una sana e reticolare selezione naturale.

Ma torniamo alla Giornata Internazionale del Libro, che si svolgerà offline come online:

Come ogni anno dal 1996, il 23 aprile la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore sarà celebrata in Italia e in tutto il mondo: un’occasione per rendere omaggio a questo formidabile strumento d’educazione, confronto, cultura ma anche per riflettere sugli autori e l’editoria ed evidenziare prospettive e problemi.

La data prescelta è simbolica e rappresenta un omaggio a tre grandi autori la cui vita si spense per una singolare coincidenza proprio quel giorno nello stesso anno 1616: William Shakespeare, Miguel de Cervantes Saavedra e “El Inca” Garcilaso de la Vega.

Pubblicato da Elisa, Blogosfere

giovedì, aprile 17, 2008

UNA BELLA NOTIZIA!

Eletto nelle liste dell'Italia dei valori nel collegio Lazio 1

Touadì, primo parlamentare di colore

Nato in Congo, è in Italia dal 1979. «È il segnale che l'integrazione ha fatto dei passi in avanti in Italia»

Jean Leonard Touadì
ROMA - Jean Leonard Touadì, eletto alla Camera nel collegio Lazio 1 con l'Idv, sarà il primo parlamentare di colore della storia italiana. Nato in Congo-Brazzaville nel 1959 è in Italia dal 1979: «Questo dato fa vedere com'è cambiata la società in questi ultimi 30 anni». È giornalista e conferenziere; ha insegnato filosofia in un liceo romano, si è laureato in Filosofia all'Università «La Sapienza»; in Giornalismo e Scienze politiche alla Luiss di Roma. È anche autore televisivo, ha lavorato per il programma di RaiDue «Un mondo a colori». Sposato con Cristina, 35enne romana e giornalista, un matrimonio «multiculturale» che supera le differenze con il rispetto e il dialogo, e due figlie (Sophie Claire, 3 anni, e Sandrine di 9 mesi), che rappresentano per Jean Leonard una «scommessa» e una sfida: «Da come cresceranno, dalla loro capacità di inserirsi in questa società e mantenere aperta al tempo stesso la doppia appartenenza culturale – spiega – potrò verificare il «laboratorio esistenziale» di questi anni trascorsi in Italia».

segnalato da Giovanni Gugg: grazie!

martedì, aprile 15, 2008

AND NOW RELAX, PLEASE...!

IL TAI CHI E IL BENESSERE PSICO FISICO
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chang_san_feng.jpg

Il Tai Chi è un’antica disciplina psicofisica nata in Cina oltre 300 anni fa come arte marziale e basata sui principi filosofici del taoismo e su tecniche respiratorie.

Integra l’esercizio del movimento (noto per essere fluido, lento e quasi danzato), la pratica di autodifesa e la meditazione yogica. E’ quindi allo stesso tempo una ginnastica dolce, una pratica spirituale e un’arte marziale.

Oggi è largamente praticata, anche in occidente, in diversi stili, anche se tutti si basano sul rilassamento e l’esercizio fisico moderato.

A seconda delle preferenze dei maestri vengono enfatizzati aspetti differenti, ma resta cruciale il tentativo di integrare la mente e il corpo in ogni movimento, attraverso la respirazione, la concentrazione mentale e visiva e il rilassamento dinamico.

L’arte del Tai Chi si basa su quattro principi di base:

a) Rilassamento. Tentare di applicare solo lo sforzo necessario per ogni movimento o compito, conservando l’energia e mantenendo le forze.

b) Separazione di Yin e Yang. Questo principio si riferisce alla filosofia degli opposti in natura ad esempio sforzo/rilassamento, velocità/lentezza e così via.

c) Flessibilità del giro vita. Un giro vita forte e flessibile è ritenuto essenziale per connettere la parte superiore e la parte inferiore del corpo.

d) Schiena eretta. Tenere il corpo perpendicolare al terreno per raggiungere equilibrio, rilassamento ed energia ottimale.

L’intero corpo si muove in sincronia e non arto per arto.

Benchè non siano stati condotti molti studi sul tai chi per indagarne gli effetti da un punto di vista psicologico, le ricerche realizzate suggeriscono che il Tai chi abbia effetti concreti sul miglioramento dell’umore e nella gestione dello stress, anche se non è chiaro se questi effetti siano causati dalle sue componenti meditative e di rilassamento o se siano la conseguenza della riduzione dello stress che si verifica quando si viene coinvolti in attività che troviamo piacevoli e soddisfacenti. Ciò su cui tutti gli studi concordano sono gli effetti positivi sul benessere psicofisico delle persone anziane, le quali sembrano giovare più delle altre fasce d’età di questa antica pratica cinese.

Le sue proprietà di esercizio ginnico moderato contribuiscono infatti al contenimento del peso corporeo, all’irrobustimento delle ossa, costituiscono un salubre esercizio cardiovascolare, fanno scendere i livelli dell’ormone dello stress e migliorano le funzioni respiratorie e immunitarie. Ciò che non è stato chiaramente dimostrato è l’eventuale peculiarità e specificità del tai chi rispetto ad altre forme di esercizio fisico.

L’ultimo sabato di aprile si terrà, in oltre 60 nazioni, la Giornata Mondiale del Tai Chi Chuan .

Pubblicato da Giulietta Capacchione in Psicologia clinica

venerdì, aprile 11, 2008

BUONE SPERANZE PER FERRARA...

Le parti del corpo ricresceranno

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Immaginate di veder ricrescere dita di una mano, o che venga creato un organo in laboratorio per poi usarlo come 'ricambio' per un trapianto privo di rigetto: sembra una fiction scientifica, ma non lo è: ne abbiamo già parlato . Si chiama Medicina Rigenerativa, è l'ultima frontiera, i risultati sono incredibili.

3 Anni fa Lee Spievack perse un pezzo di dito in un incidente: cosa è successo dopo fa parte del futuro. Suo fratello Alan, un ricercatore medico, gli ha inviato una polvere speciale, da mettere sulla ferita.

Con sommo stupore, ogni pezzetto del suo dito è ricresciuto. Pelle, sangue, vene, nervi. In 4 settimane.

Il Dr. Steven Badylak della University of Pittsburgh's McGowan Institute of Regenerative Medicine ha confermato: "si, abbiamo sviluppato un principio attivo in forma di polvere". Si tratta di una sostanza estratta dalla vescica dei suini, e si chiama 'matrice extracellulare': è un mix di proteine e tessuto connettivo, e di fatto "dice al corpo di iniziare il processo di ricrescita del tessuto colpito," prosegue lo studioso.

Badlayk è uno dei tanti scienziati che hanno raggiunto la convinzione che ogni tessuto dotato di cellule è capace di rigenerarsi: tutto ciò che bisogna fare è individuare le cellule e "dirigerle" verso la ricrescita.

"Questa sostanza aiuta a fornire istruzioni alle cellule su come queste debbano differenziarsi, e diventare pelle, nervo, muscolo, o qualsiasi cosa: se ha aiutato a ricrescere il dito di Spievack, almeno in teoria potrà far ricrescere un braccio intero."

Progressi attuali

Nel suo laboratorio alla Wake Forest University, il Dottor Anthony Atala fa crescere parti del corpo: con il suo team è riuscito, dalle cellule, a ricavare 18 tipi diversi di tessuti, compresi muscoli, organi interi e perfino la valvola cardiaca (pulsante) di una pecora.

"stiamo provando a far crescere organi 'da zero' per impiantarli sui pazienti", dice.

Il Dr. Atala è uno dei pionieri della rigenerazione: le sue ricerche si sono spinte ai limiti attuali di questa scienza, fino a livelli impensabili.

Nei suoi esperimenti clinici al Thomas Jefferson Hospital di Philadelphia, il Dottor Patrick Shenot sta già effettuando un trapianto di vescica su un paziente, usando un organo costruito a partire dalle sue stesse cellule: in 8 settimane avviene ricrescita e trapianto,

"E' il nostro futuro, e lo stiamo già realizzando adesso," dice.

Riparare i danni

E' inutile dirlo: E' il ministero della Difesa Americano l'ente più interessato al mondo ai progressi di questa scienza: insieme all'Università di Pittsburg sta per intraprendere il programma di rigenerazione sui soldati feriti in guerra.

Il Dottor Steven Wolf all'Army Institute of Surgical Research, dice che il Governo ha investito milioni di dollari nella ricerca rigenerativa: "è impossibile ignorare che un ragazzo abbia perso metà della pelle in un incendio, o la sua gamba. Ci siamo chiesti se è possibile che la tecnologia possa ridare indietro queste cose, e la risposta è 'da oggi, probabilmente si'. "

La corsa alla rigenerazione è già globale

Molte diverse tecnologie per la rigenerazione vengono testate ogni giorno in tutto il mondo: una macchina in Germania 'spruzza' letteralmente cellule di un paziente sulla sua pelle ustionata per stimolarne la ricrescita.

Il Dr.Badylak sta preparandosi a 'reimpiantare' un esofago creato in laboratorio su un paziente malato di cancro alla gola.

In un esperimento clinico del Dottor Joon Lee all'University of Pittsburgh Medical Center, la paziente Mary Beth Babo sta per 'ricevere' le sue stesse cellule opportunamente trattate per stimolare la ricrescita delle arterie cardiache.

Il business della rigenerazione

Le aziende Americane si sono già messe in linea di partenza: massicci investimenti si muoveranno per commercializzare e produrre parti del corpo su scala industriale (proprio come ricambi per le auto).

La Tengion Company ha acquisito le licenze, costruito la fabbrica, e sta attualmente sviluppando le 'vesciche' di cui abbiamo parlato prima, sviluppate da Atala alla Wake Forest.

"Stiamo realizzando un business importante basato su un reale bisogno dei pazienti," dice il Dr. Steven Nichtberger, a Capo della Tengion. Steven ritiene che "la rigenerazione rivoluzionerà presto la medicina dei trapianti: anzichè attendere anni, ci vorranno settimane perchè un paziente ottenga il suo stesso organo di ricambio. E' proprio come l'industria dei semiconduttori negli anni '80... non sai in che direzione stai andando, ma sai che si tratta di qualcosa di gigantesco".

Davvero incredibile.

Pubblicato da Gianluca Riccio alle 09:54

mercoledì, aprile 02, 2008

Curriculum 2.0: basta e-mail, il lavoro passa per YouTube


videocurriculum.png

Ci siamo. Nell'era del Web 2.0 non poteva mancare anche la rivoluzione nella selezione del personale. Niente più curriculum via mail, anche se corredati di foto e dettagli su skills ed esperienze. E' giunta l'ora del videocurriculum.

Il Corriere dedica una panoramica esaustiva dei principali siti di produzione di videocurriculum: oltre ai video personali caricati su YouTube e MySpace (dove trovate anche video di cerco e offro lavoro), con Visualcv potete costruire il vostro curriculum visuale e iscriversi richiede soltanto pochi secondi. Su videocurriculum tv potete consultare anche le offerte delle aziende e virtualdub vi consentirà di realizzare i vostri filmati.

Leggete i consigli su Blogosfere Economia e Finanza.

Restringi post Espandi postPubblicato da Elisa, Blogosfere staff alle 08:21 in Futuro, Gadget, Geek e Curiosità, Social Tech, You Tube&altri

sabato, marzo 22, 2008

Purchè il berlusca resti a terra...!

Guidoni: l'uomo abbandonerà la Terra

Pubblicato da Gianluca Riccio alle 20:52 in (Pre)visioni, Faranno la storia, astronomia

L'astronauta italiano Umberto Guidoni (che è stato nello spazio nelle missioni Columbia e nella ISS) ha colpito tutti con una suggestione, quasi sussurrata durante una conferenza all'Accademia dei Lincei.

Ripercorrendo la storia dell'esplorazione spaziale, si è spinto al limite ipotizzando scenari futuri che vedranno l'uomo trovare nuovi posti dove vivere nell'universo (un pò come in 'Star Trek', la saga di Gene Roddenberry.)

"Siamo vicini alla concreta possibilita' di abbandonare il nostro pianeta, il luogo in cui si e' sviluppata la civilta' umana. Nel corso di qualche decennio potremo cominciare a navigare nell'oceano inesplorato dello spazio interplanetario, superando la frontiera del cosmo, facendo avverare la profezia del padre dell'astronautica, Constantin Tsiolkowski che, alla fine dell'800, scriveva: '..la terra e' la culla dell'umanita' ma non si puo' vivere in una culla per tutta la vita'".

"Da quando e' stato lanciato lo Sputnik, 50 anni fa, cogliendo il mondo di sorpresa, molte cose sono cambiate: da un lato la scienza e la tecnologia hanno permesso di realizzare sonde sempre piu' sofisticate, capaci di atterrare su altri pianeti e di inviare immagini dettagliate di paesaggi alieni, dall'altro sono enormemente cresciute, non senza difficolta' e con qualche sconfitta, le possibilita' e le capacita' di operare in orbita con veicoli complessi come lo Space Shuttle o come la stazione Mir.

Oggi lo spazio e' parte della nostra vita quotidiana e un obiettivo forse molto piu' vicino di quanto si possa pensare".

martedì, marzo 18, 2008

LA COPPA DEL NONNO...







































Presidente-Re-Regina
Primo Ministro





















Austria















7048

Belgio















7055

Bulgaria















5142

Cipro















62nd

Repubblica Ceca















6752

Danimarca















6855

Estonia















5552

Finlandia















6452

Francia















5354

Germania















6552

Grecia















7851

Ungheria















6646

Irlanda















5656

Lettonia















5256

Lituania















8156

Lussemburgo















5253

Malta















7454

Olanda















7051

Polonia















5850

Portogallo














68




























50








Romania














56




























56








Slovacchia














66




























43








Slovenia














56




























49








Spagna














70




























47








Svezia














61




























42








Regno Unito














56




























57








Media europea














63.27




























51.16








Italia














82 (Napolitano)




























68 (Prodi) 71 (Berlusconi) 52 (Veltroni)







giovedì, marzo 06, 2008

100 anni in ricordo delle Donne


FESTA DELLE DONNE IN MUSICA:
FANNY MENDELSSOHN

UN TOUR DELL’ANIMA, UN TOUR GEOGRAFICO

Domenica 9 marzo 2008 alle ore 18,15 presso l’Auditorium della S.M.S. Amalfi-Massa sede Trinità, organizzato dall’Associazione Aequa 20 in collaborazione della S.M.S. Amalfi-Massa e con il Patrocinio del Comune di Piano di Sorrento, si terrà il concerto pianistico “Festa delle Donne in Musica: Fanny Mendelssohn. Un tour dell’anima, un tour geografico”. Il concerto-recital prevede in programma musiche di Fanny Mendelssohn, Cecile Chaminade, Amy Beach, F. Chopin, eseguite al pianoforte dal Maestro Vincenzo Caruso, e letture tratte dal volume “Fanny Mendelssohn. Note a margine” accanto a pagine scelte di Georg Sand dalla voce recitante Mariella Nica.
Cosa sarebbe accaduto nella storia del Romanticismo se l'impegno femminile nella vita pubblica avesse già vissuto quei processi di emancipazione che hanno caratterizzato il XX secolo? E' una domanda necessaria per l'Ottocento tedesco che incarna appieno questa questione. Fanny Mendelssohn, come altre del suo tempo, è una delle compositrici più interessanti ed innovative del XIX secolo, discendente del famoso filosofo Moses Mendelssohn, uno degli intellettuali più stimati della Berlino del proprio tempo. Ma le convenzioni dell'epoca vogliono che a un'educazione musicale di prim'ordine e senza dubbio paritaria nell'adolescenza, segua nell'età matura l'obbligo di un ripiegamento nella vita privata e di un abbandono della professione pubblica di musicista. Accade così che la compositrice, la straordinaria pianista debba lasciare la scena al fratello minore Felix. “Il tuo bimbo non ha ancora sei mesi (…) Ti basti la gioia di avere lui; la musica deve essere messa da parte, perché non c’è posto per lei. O vuoi diventare una madre snaturata?". Sono le parole, durissime, che il noto compositore Felix Mendelssohn, fratello minore di Fanny, scrive alla sorella dall’Italia il 16 novembre 1830 e che chiariscono molto bene i motivi per cui l’attività compositiva di Fanny sia rimasta sconosciuta per così tanto tempo.
Il libro di Adriana Mascoli e Marcella Papeschi “Fanny Mendelssohn. Note a margine” è un romanzo in forma di diario che ripercorre la vita affettiva e musicale di Fanny Mendelssohn attraverso i diari e lettere autografe. E’ una lucida ricostruzione di atmosfere, luoghi e frequentazioni di un secolo che ha cercato di stritolare definitivamente la presenza delle donne nella scena pubblica e nella musica,
Dunque, un concerto-recital, quello di domenica 9 marzo, che sceglie la festa della donna (oggi solo occasione di sterile consumismo), per farci conoscere e restituire in qualche modo al pubblico il profilo, ma soprattutto l’opera di Fanny Mendelssohn, e attraverso di lei riscattare l’opera di tutte quelle donne che la cultura prevaricatrice del passato ha nascosto o addirittura cancellato.

giovedì, febbraio 21, 2008

Se però è come quella di Ferrara...

20 anni e le macchine penseranno come noi

Restringi post Espandi postLe previsioni di Kurzweil stanno rispettando la loro 'tabella di marcia': le macchine raggiungeranno livelli di Intelligenza Artificiale pari a quella umana entro il 2029.

"L'umanità è sul punto di avanzare ad uno stadio in cui ci saranno minuscoli robots impiantati nel cervello umano per renderlo più intelligente".

Come sempre di frontiera: Signore e Signori, questo è Ray Kurzweil.

Il brillante ingegnere crede che macchine e umani comunicheranno attraverso dispositivi impiantati nel corpo per aumentare intelligenza e salute: "saranno parte integrante della nostra civiltà", spiega, "non realizzeranno certo un'invasione aliena di macchine intelligenti che ci sostituiranno".

Uomo contro macchina

"Avremo entro il 2029 hardware e software in grado di sviluppare un'intelligenza artificiale completamente paragonabile a quella umana, compresi gli aspetti emozionali: siamo già adesso la civiltà dell'integrazione uomo-macchina, e usiamo la nostra tecnologia per espandere i nostri orizzonti fisici e mentali. Faremo solo una ulteriore estensione".

"Avremo nanorobot intelligenti che andranno al cervello attraverso i nostri capillari e interagiranno con i nostri neuroni: ci aiuteranno a ricordare meglio le cose e a interfacciarci con sistemi di realtà virtuale piu' avanzati".

Il Signor Kurzweil è uno dei 18 pensatori più influenti, scelti dall'Accademia di Ingegneria Americana per identificare le grandi sfide tecnologiche del 21° Secolo: la lista comprende Larry Page di Google e il Dottor Craig Venter .

Le sfide? Eccole elencate nell'immagine: e la rivoluzione prospettata da Kurzweil aiuterebbe a risolverne parecchie.

posted by futuroprossimo.blosfere
Pubblicato da Gianluca Riccio: thanks!



martedì, febbraio 05, 2008

DENUNCIATELI!

Mi associo al post di Metilparaben: è proprio una vergogna! Siamo ormai un paese dove legge di stato è solo la volontà del papa; altro che 60° compleanno della Costituzione Italiana! Ahimè, prepariamoci a festeggiarne il funerale...

La Stampa di oggi racconta l'odissea notturna di una donna che cerca inutilmente di farsi prescrivere la pillola del giorno dopo, compiendo una vera e propria via crucis negli ospedali romani e ottenendo in risposta una interminabile serie di dinieghi, motivati dall'obiezione di coscienza dei vari medici di turno.
Stante il fatto che questa stucchevole tiritera, a quanto risulta, si ripete continuamente in numerosi ospedali italiani, mi corre l'obbligo di ricordare che la pillola del giorno dopo non è un presidio abortivo, e che la legge 194/78 prevede la possibilità dell'obiezione di coscienza esclusivamente nel caso di interruzione di gravidanza.
Tanto premesso, invito le donne che dovessero vedersi rifiutata la prescrizione della pillola del giorno dopo a seguire i suggerimenti che seguono:

  1. farsi sempre registrare all’entrata del Pronto Soccorso;
  2. chiedere al personale medico e infermieristico con cui vengono in contatto di qualificarsi;
  3. se viene detto loro che il ginecologo di turno non può riceverle, chiedere cosa glielo impedisce e farsi dare le sue generalità complete;
  4. farsi rilasciare una cartella di Pronto Soccorso contenente i motivi della mancata prescrizione;
  5. in caso di non adesione del personale ospedaliero alle legittime richieste di cui ai punti precedenti, chiamare immediatamente le forze dell’ordine e denunciare l'accaduto sul posto e in loro presenza.
Una volta ottenuti questi dati sarà possibile denunciare il medico che non ha voluto prescrivere la pillola del giorno dopo dichiarandosi obiettore (già che ci sono, aggiungo che identica misura può essere adottata nei confronti dei farmacisti che si rifiutano di venderla).
Qua tutte le informazioni; qua e qua i modelli da utilizzare per le denunce.

venerdì, febbraio 01, 2008

I GRACCHI DI CEPPALONI

Una famiglia molto unita.........

Storia di un giornale di partito e di una "bella famiglia come le altre", raccontata dal Direttore del Corriere d'Italia, Mauro Montanari.

Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo
hanno due figli, Elio e Pellegrino.

Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia
come le altre, ma con qualcosa in più. Per sapere cosa, partiamo dal partito
di Clemente che, come i più informati sanno, si chiama Udeur. L'Udeur, in
quanto partito votato dall'1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico. Si chiama "Il Campanile", con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale tira circa cinquemila copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimoniano al collega Marco Lillo dell'Espresso, che ha fatto un'inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento, sia un'altro nei pressi di Largo Arenula. Dice ad esempio il primo: "Da
anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte
nella spazzatura!". A che serve allora -direte voi- un giorna-le come quello?
Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa. Ogni anno Il
Campanile incassa un milione e 331mila euro. E che farà di tutti quei soldi,
che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro? insisterete
ancora voi. Che farà?
Anzitutto l'editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un
giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di
dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha
fatto. Un contratto da 40mila euro all'anno. Sapete con chi? Con Mastella
Clemente, iscritto regolarmente all'Ordine dei Giornalisti,
opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete.
Che c'entra? Se è bravo. non vogliamo mica fare discriminazioniantidemocratiche. Ma andiamo avanti.
Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti
dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98mila
euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra
Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell'ordine.
Tra l'altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu
beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di Formula
Uno di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di
amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci
faceva sull'aereo di Stato? L'esperto di pubbliche relazioni di Rutelli,
quello ci faceva! Quindi, tornando al giornale.
Le destinazioni.
Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi
biglietti d'aereo (con allegato soggiorno) l'editore li ha finanziati per
Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a
raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell'Udeur. Siamo
nell'aprile del 2006. Da allora - assicura l'editore- non ci sono più stati viaggi a
carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del
magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a
Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai
conti de Il Campanile.
Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a
cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei
controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l'inchiesta? Ve lo
ricordate? Bene, proprio lui!
Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine.
Infatti Il Campanile ha speso 141mila euro per rappresentanza e 22mila euro
per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti. Gli ordini sono andati
tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di
Summonte, il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo
(sorella di Alessandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale
Giuditta.
Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne
(4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per
duemila euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un
metalmeccanico.
Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a
Benevento, che sta proprio dietro l'angolo della villa del Ministro, quella
con il parco intorno e con la piscina a
forma di cozza. E sapete a chi va il conto? Al giornale
Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell'ubiquità.
La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale. A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l'Inail, e a quanto è stata
affittata all'editore, Clemente Mastella. Chi l'ha comprata, chiedete?
Due giovani immobiliaristi d'assalto:
Pellegrino ed Elio Mastella.

THANKS TO TAM TAM PIPOL!