venerdì, dicembre 12, 2008

...NOT IN MY NAME!

Seguo l'input di Oscar, blogger sempre attento e puntuale sui fatti, e vi segnalo dal CORRIERE DELLA SERA l'articolo che segue:

Clima, premio «della vergogna» all'Italia

Omaggio semiserio per la frase del premier e le minacce di veto al piano Ue. Prestigiacomo: se ne pentiranno

POZNAN (POLONIA) - Per la seconda volta nel giro di una settimana l'Italia ha dovuto incassare il «Fossile del giorno», il premio della «vergogna ambientale» dato ai Paesi che adottano i peggiori comportamenti nei processi negoziali sul cambiamento climatico: omaggio semiserio del Can, la rete che riunisce centinaia di organizzazioni ambientaliste di tutto il mondo. Il premio, questa volta, e' stato attribuito personalmente al presidente Silvio Berlusconi, per la sua frase, citata fra il divertimento generale dei molti partecipanti al convegno di Poznan, secondo cui «quando uno ha la polmonite non va dal barbiere a tagliarsi i capelli».

PAROLE FUORI POSTO - Fuori di metafora, hanno spiegato gli organizzatori del «Fossile», interpretando il pensiero del premier italiano, Berlusconi intendeva dire che in tempo di crisi economica non si dovrebbero tagliare le emissioni dei gas serra. «Evidentemente il premier italiano non si e' reso conto che il malato deve uscire non per andare dal barbiere, ma perche' la casa brucia», hanno aggiunto. A parte l'atmosfera goliardica che caratterizza le assegnazioni dei Fossili, la nuova frecciata del Can all'Italia esprime la preoccupazione del mondo ambientalista internazionale che il veto italiano possa fare saltare il pacchetto climatico in discussione a Bruxelles e che questa eventualità, esplicitamente minacciata da Berlusconi, possa a sua volta innescare un effetto domino, mandano all' aria anche il negoziato gestito dalle Nazioni Unite per arrivare a un rilancio del Protocollo di Kyoto ormai in scadenza (2012).

LA REAZIONE DEL MINISTRO- Se Berlusconi ha usato l'accetta, dicendo chiaro e tondo che non subordinerà gli interessi dell'industria italiana alle ferree regole del pacchetto clima voluto dalla Commissione Europea, il ministro dell' Ambiente Stefania Prerstigiacomo, in una conferenza stampa tenuta ieri sera a Poznan, ha usato il fioretto. «Noi non vogliamo smentire il ruolo di traino finora giocato dall'Unione Europea nell' ambito della trattativa climatica -ha dichiarato il ministro -. E stiamo lavorando seriamente affinché entro l'anno prossimo a Copenhagen si raggiunga un accordo veramente globale, con l'inclusione dei maggiori emettitori di gas serra come gli Stati Uniti, la Cina e l'India. Ma intanto facciamo un discorso di equità: il pacchetto clima, cosi' come era stato formulato, era iniquo per il nostro Paese. Interi settori produttivi correvano il rischio di essere chiusi o delocalizzati. Procedere con gli occhi chiusi sarebbe stato scandaloso. Non è vero che il nostro Paese è isolato. Altri Paesi condividono le nostre stesse preoccupazioni, solo che noi le abbiamo espresse in modo piu' diretto, trasparente». Quanto al «Fossile»la Prestigiacomo ha reagito in maniera piuttosto piccata: «Si pentiranno amaramente di questa assegnazione», senza altro aggiungere. «Comunque -ha concluso il ministro riguardo all'esito della trattativa parallela in corso a Bruxelles- spero davvero nella buona notizia finale, cioè nella possibilità di un accordo equo e condiviso".

Franco Foresta Martin
11 dicembre 2008

sabato, novembre 29, 2008

IN (MASS)MEDIA STAT VIRTUS...

Da mentecritica.net un'ottima occasione per andarsi a rivedere la Costituzione, unica vera bibbia di uno Stato laico (che, ahimè, non è il nostro...), e prendere atto che i Padri Costituenti sono stati traditi, nei principi e nelle intenzioni, dalla gente mediocre che ci governa e da quelli che li hanno votati.

"Do It Yourself: Dopo la Devoluzione Finalmente la DeCostituzione Fai da Te"

Diciamoci la verità, in Italia tutti si fanno i fatti loro e il massimo dello spirito nazionale è saltellare tutti insieme come dei coglioni quando la nazionale di calcio vince i mondiali.

Fra chi si fa le leggi su misura, chi divide il paese in Padania e Terronia, chi paga le tasse che decide di pagare, chi rispetta solo le regole che gli pare, chi si fa il parlamento nella segreteria di partito, chi commette reati e subito dopo torna a casa, questo è veramente il paese dell’allegria e la nostra costituzione è diventata un pezzo di carta che vale meno di una copia di “Chi” o “Novella 3000″.

Allora, visto che la costituzione non vale più nulla e tutti se la fanno su misura, ce ne facciamo una su misura anche noi. Per celebrare il 60° anniversario della costituzione della repubblica Italiana, Mentecritica e Doxaliber vi presentano:

La Nuova Decostituzione Italiana

Vai a questa pagina e leggi i primi articoli della nuova Decostituzione Italiana. Fatti il tuo articolo su misura e mandacelo. Diventerai una Madre DeCostituente o un Padre DeCostituente e potrai sfoggiare sul tuo sito lo speciale stemmino che abbiamo preparato per te.

Per ispirarti puoi provare a leggere gli articoli della vecchia e sorpassata costituzione italiana. Li trovi a questa pagina. Leggi, ispirati, scrivi e rifletti su quanto la costituzione italiana sia rispettata. Siamo sicuri che avrai molte sorprese.

pubblicato su mentecritica.net

venerdì, novembre 07, 2008

LA BELLA E LA BESTIA (POLITICA)

dal 'lume' MALVINO:


“We may not agree on abortion, but surely we can agree on reducing the number of unwanted pregnancies in this country. […] I know there are differences on same-sex marriage, but surely we can agree that our gay and lesbian brothers and sisters deserve to visit the person they love in the hospital and to live lives free of discrimination”

(Barack Obama, dal discorso di accettazione della candidatura dopo la vittoria alle primarie democratiche)


Devo ammettere una mia colpa, non mi ero accorto che nella Finanziaria 134 milioni sono stati tolti alla scuola privata cattolica. Cercheremo di non toglierli” Silvio Berlusconi, 5.11.2008


“Enti privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione,
senza oneri per lo Stato
Costituzione Italiana
, art. 33


giovedì, novembre 06, 2008

BORN IN THE USA, BORN TO RUN!


Ha ragione Oscar, Obama è il primo vero evento della nostra generazione.
Non abbiamo fatto la Resistenza, nel '68 eravamo troppo piccoli per capire e il crollo del muro di Berlino è stata la fine di una guerra fredda che ha riguardato i nostri genitori.
Obama no. E' uno di noi.

lunedì, ottobre 27, 2008

IL PROFETA

Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III Congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale (Adsn), a Roma l’11 febbraio 1950.

Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la costituzione, ma la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori, si dice, di quelle di stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere.
Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi, ve l’ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.

(Pubblicato sulla rivista “Scuola democratica”, 20 marzo 1950).

Grazie a Pasquale Renza per la segnalazione

domenica, ottobre 26, 2008

L'ALLIEVA E IL PROFESSORE


Gliel'ho detto ieri sera,
in un breve colloquio emozionante: nelle mie lezioni ci sono le parole delle sue canzoni, i valori dei suoi messaggi, la traccia dei dubbi esistenziali e l'essenza del cuore, delle emozioni.


Gliel'ho detto.

Missione tanto attesa.
Missione compiuta.

Grazie ancora, Professor Vecchioni

(Premio Penisola Sorrentina "Arturo Esposito" - XIII Edizione)

dall'album 'Il lanciatore di coltelli', 2002, Viola d'inverno

venerdì, ottobre 24, 2008

VIEJO DE MIERDA !



















L'OTTAVO (NANO) PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA




dal blog di mildareveno.ilcannocchiale.it leggo e riporto senza parole:

Cossiga consiglia: Maroni usi gli agenti provocatori come ho fatto io

Andrea Cangini: Presidente Cossiga, pensa che minacciando l'uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?
Francesco Cossiga: Dipende, se ritiene d'essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l'Italia è uno Stato debole, e all'opposizione non c'è il granitico Pci ma l'evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia.
Cangini: Quali fatti dovrebbero seguire?
Cossiga
: Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero Ministro dell'interno.
Cangini:
Ossia?
Cossiga:
In primo luogo, lasciar perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...
Cangini:
Gli universitari, invece?
Cossiga:
Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città.
Cangini: Dopo di che?
Cossiga:
Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri.
Cangini:
Nel senso che...
Cossiga:
Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano.
Cangini:
Anche i docenti?
Cossiga:
Soprattutto i docenti.
Cangini:
Presidente, il suo è un paradosso, no?
Cossiga:
Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!
Cangini:
E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? In Italia torna il fascismo, direbbero.
Cossiga: Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio.

LEGGI TUTTA L'INTERVISTA

Malvino invita a fare conoscere al maggior numero possibile di persone queste parole di Cossiga. Leggendole il pensiero non può che andare alla povera Giorgiana Masi. L'ha ricordata Donatella Poretti, che ha commentato in Senato l'intervista di Cossiga. Il suo intervento si può leggere qua o qua.

AGGIORNAMENTO: IL GIALLO DELLE DUE VERSIONI

Su parecchi siti e blog l'intervista è stata riportata in una versione caratterizzata da piccole ma molto significative differenze. Questa versione, che è quella originale, è stata pubblicata da Dagospia e la potete leggere a questo link.

GRAZIE MILDAREVENO! GRAZIE MALVINO!

per approfondire e non dimenticare ciò che è stato, guardate qui:

rifondazionefrancavilla.it/MEMORIA/Walter%20Rossi.htm


martedì, ottobre 21, 2008

WALL-E & WOODY: UNA DERIVA ROMANTICA DA NON PERDERE



Il cinema è un'emergenza esistenziale, come quando ti guardi di profilo davanti allo specchio e ti dici inorridita: da domani dieta! 
Ecco, andare al cinema è per me così: urge all'improvviso e diventa necessario. E così questo fine settimana l'ho trascorso al cinema con Wall-e, la nuova animazione di Pixar-Walt Disney e Vicky Cristine Barcelona, l'ultimo film di Woody Allen che con la vecchiaia ha deciso di uscire dai confini newyorkesi per attraversare il mondo con e per  i suoi film, impregnandosi di un'umanità cosmopolita meno soffocata dalle atmosfere metropolitane usa. 
E poi Javier Bardem. Con  'L' Ultimo inquisitore' prima e 'Non è un paese per vecchi' poi, è riuscito a turbare le mie notti. Lui è corpo scaltro, pura sensualità un pò cinica, che trancia lo schermo e lo rende attore macinato, capace di prendere qualunque forma in modo sempre perfetto. Grande!
Wall-e è ciò che confonde i sentimenti dell'uomo e lo fa riflettere. Un robottino arrugginito, imbranato, che vive la solitudine di una terra abbandonata dall'autodistruzione umana, diventa capace di  solleticare riflessioni importanti e di farci sorridere di un humor tutto umano e ironico, molto lontano dal rapporto conflittuale e drammatico uomo-macchina di I Robot. Insomma, cinema da vedere e da "sentire"! 
Absolutely

lunedì, ottobre 13, 2008

GRAZIE, PROFESSORE

...e domani vorrei essere a Torino

Gianni Vattimo lascia l'universita'

(ANSA) - TORINO, 13 OTT - Gianni Vattimo, filosofo italiano tra i piu' conosciuti all'estero, lascia l'Universita' dopo 44 anni di ruolo. Heideggeriano, inventore del 'pensiero debole', esponente della sinistra torinese piu' combattiva, terra' domani la sua ultima lezione. 'Bisogna rivendicare il valore del conflitto - dice - perche' e' nel conflitto che ci possono essere barlumi di verita', e non in quel dialogo-panacea a cui tutti dicono di tendere, facendo pero', sempre tutto l'opposto'.

Gianni Vattimo lascia l'universita'

domenica, ottobre 12, 2008

Hawking: se superiamo i prossimi 200 anni siamo a posto

(...sempre che il genere umano sopravviva a Berlusconi...)

Il Professor Stephen Hawking, uno dei più grandi scienziati del mondo, guarda alle stelle come salvezza per il genere umano: ma il suo naturale ottimismo è un pò limitato.

In una intervista alla CNN, Hawking ha dichiarato che se l'uomo sopravviverà ai prossimi 200 anni e imparerà a vivere nello spazio, il suo futuro sarà roseo.

"credo che a lungo termine la vita della razza umana sarà nello spazio: sarà difficile evitare un disastro planetario nei prossimi cento anni: forse nemmeno nei prossimi secoli".

Pubblicato da Gianluca Riccio alle 12:51 in (Pre)visioni (leggi tutto)