giovedì, maggio 31, 2007

Serviranno?

Decalogo per il Palazzo

di MARIO PIRANI
Sondaggio: dieci punti per riformare la politica, votane tre


La crisi della politica è all'improvviso diventata il fatto del giorno. Nessuno minaccia il sistema democratico, però non vi è chi non percepisca l'ondata crescente di insofferenza e di distacco dell'opinione pubblica di ogni colore nei confronti di quello che è diventato un ceto sociale pervasivo, invadente, privilegiato e totalmente inefficiente. Sia di centro sinistra che di centro destra.

Ora tutti ne parlano, le interviste si sprecano e la propensione al dibattito fine a se stesso rischia una volta ancora di confondere, annoiare, ridurre tutto a una verbosa contrapposizione. Come se non ci fosse nulla da fare.

Eppure non crediamo sia così. Il ritardo accumulato è tanto ma è forse ancora possibile proporre ai cittadini una vera riforma della politica.

E' un compito che spetta al centro sinistra se non vuole, presto o tardi, essere travolto (la destra può vivere anche nell'anti politica). Occorre, però, avere una chiara percezione del pericolo e non ridurlo - illudendosi - ad un deficit di messaggio, a una carenza di comunicazione. No. Il baratro è nei fatti, nelle attese deluse, nei comportamenti senza differenza di qualità. E solo i fatti possono ridare fiducia e ricomporre il consenso. Fatti che debbono realizzarsi subito e tali da dare il segno del cambiamento. Ne elenchiamo alcuni, un'agenda possibile per una vera riforma.

Primo: cambio radicale dell'équipe di governo, subito dopo le elezioni amministrative, con accorpamento e riduzione netta dei ministeri, taglio della compagine dell'esecutivo (oggi 104 tra ministri e sottosegretari) con un massimo globale di 60.

Secondo: abrogazione delle leggi sullo spoyls sistem nella Pubblica Amministrazione.

Terzo: introduzione dell'obbligo del concorso con regole ferree e con classifica rigida (senza possibilità di scegliere fra rose di cosiddetti idonei) per tutte le nomine di pubblico interesse, dai primari degli ospedali ai direttori dei parchi ambientalistici, dai consiglieri di società partecipate a quelli degli organismi previdenziali.

Quarto: riduzione di un terzo del numero dei consiglieri regionali, provinciali e comunali.

Quinto: Rai liberata dalla presenza dei partiti. Nomina di un nuovo consiglio di amministrazione con personalità della comunicazione e della cultura di comprovata indipendenza di giudizio.

Sesto: abolizione del cosiddetto "panino" nei telegiornali Rai, con il falso pluralismo di dichiarazioni politiche suddivise secondo il modello artificiale tra tutti i partiti.

Settimo: eliminazione dei finanziamenti assegnati ai consiglieri per spese a loro libito, decise da alcune leggi regionali. Creazione di un elenco delle società ed enti inutili costituiti dalle Regioni e varo di un piano di tagli in proposito.

Ottavo: riduzione drastica dei privilegi dei parlamentari e dei consiglieri regionali (dalle pensioni prima dei 65 anni e dopo mezza legislatura agli infiniti benefit).

Nono: introduzione delle primarie istituzionalizzate e regolate per le cariche elettive nel Parlamento, nelle Regioni e nei Comuni.

Decimo: istituzione di norme di accesso, di libera contesa e di elezione che rendano il Partito Democratico un organismo aperto alla società, contendibile, scalabile da forze giovani, palestra di idee e valori non trampolino per carriere sicure, il partito della riforma della politica.

(24 maggio 2007 - La Repubblica)

mercoledì, maggio 30, 2007

by Daniele Luttazzi

Un furbastro al Corriere della Sera ( fra i tanti )

Paolo Conti del Corriere della Sera ha scritto che Milena Gabanelli visionò il filmato BBC Sex crimes ande the Vatican e non lo prese perchè lo giudicò "poco affidabile". Oggi Milena scrive al Corriere che questo non è vero: non lo prese perchè l'unica cosa che le sembrava interessante era il documento di Ratzinger, ed era poco per costruirci una puntata intera di Report. E sapete cosa replica Conti? Che quello della Gabanelli ( "Tutto quello che c'era di interessante nel filmato era il documento di Ratzinger") è un giudizio che " si discosta oggettivamente ben poco da quello che mi è stato riferito da un autorevole consigliere di amministrazione Rai ". SI DISCOSTA BEN POCO? La Gabanelli non ha mai detto che il filmato fosse poco affidabile, come ha scritto Conti per dare addosso a Santoro e a chi vuole trasmetterlo in Rai. Milena ne diede un giudizio quantitativo, non qualitativo. Paolo Conti è un furbastro. Ovvero un pessimo giornalista.

lunedì, maggio 28, 2007

Se questo è il nuovo...

Il comitato del PARTITO DEMOCRATICO, da Amato a Zevi.

Il presidente del Consiglio, i leader di Ds e Margherita, alcuni presidenti di Regione, diversi sindaci di grandi città e qualche rappresentante della società civile e delle associazioni e anche il fondatore di Slow food: questa la composizione del comitato promotore del Partito democratico che si è riunito per la prima volta nella sede di Santi Apostoli a Roma.

Ecco nel dettaglio i nomi dei membri che dovranno disegnare il percorso di costruzione del nuovo soggetto politico:


Giuliano Amato, Mario Barbi, Antonio Bassolino, Pierluigi Bersani, Rosy Bindi, Paola Caporossi, Sergio Cofferati, Massimo D'Alema, Marcello De Cecco, Letizia De Torre, Ottaviano Del Turco, Lamberto Dini, Leonardo Domenici, Vasco Errani, Piero Fassino, Finocchiaro, Giuseppe Fioroni, Marco Follini, Dario Franceschini, Vittoria Franco, Paolo Gentiloni, Donata Gottardi, Rosa Jervolino, Linda Lanzillotta, Gad Lerner, Enrico Letta, Agazio Loiero, Marina Magistrelli, Lella Massari, Wilma Mazzocco, Maurizio Migliavacca, Enrico Morando, Arturo Parisi, Carlo Petrini, Barbara Pollastrini, Romano Prodi, Angelo Rovati, Francesco Rutelli, Luciana Sbarbati, Marina Sereni, Antonello Soro, Renato Soru, Patrizia Toia, Walter Veltroni e Tullia Zevi.

domenica, maggio 27, 2007

LO STATO NON PUO' PROCESSARE SE STESSO - SCIASCIA

Quelle 2 o 3 auto blu in più

3 esempi facili facili

Francia: 547.030 km² - 60.180.529 abitanti - 65.000 auto blu

Germania: 357.022,90 km² - 82.438.000 abitanti - 54.000 auto blu

Italia: 301.338 km² - 58.883.958 abitanti - 500.000 574.215 auto blu

Ma di cosa stiamo parlando allora?

Dei fantomatici costi della politica di cui ha parlato anche Montezemolo?
Quei costi della politica che si vorrebbero risolvere tagliando ulteriormente le spese locali? Ossia i servizi dai comuni?
Con 500.000 auto blu e 180.000 politici pagati coi nostri soldi, mi venite a parlare di taglio alle spese locali?

Perchè dobbiamo leggere il rapporto ISTAT sul 15% delle famiglie povere in Italia?

Perchè dovremmo sorbirci i discorsi su come gestire i nostri soldi del “tesoretto”? (è un disavanzo, non è un tesoretto, sono soldi nostri, non li avete trovati per strada)

Perchè dovremmo sorbirci le campagne sul risparmio energetico fatte dall’Eni (l’Eni, una società petrolifera, mica Legambiente...).
Oppure leggere quasi col senso di colpa i consigli del Presidente del WWF che, con molto garbo, invita semplicemente a non lavarsi per risolvere i problemi ambientali.

Ha ragione Adriano Sofri quando dice che è più facile applicare il protocollo di Kyoto, anzichè far equiparare gli insensati privilegi parlamentari italiani a quelli dell’Europa.

dal blog terzoocchio.org



INGOLFO DI NAPOLI...

venerdì, maggio 25, 2007

ESERCIZIO DI POTERE...

Oscurato Sex Crimes and Vaticano

Il video Sex Crimes and Vatican è stato oscurato dal sito di Google Video.
In Italia lo hanno già visto il più di 600.000 persone ed
è il video più visto dalla rete italiana.
Finchè la RAI, servizio pubblico LAICO, non lo trasmetterà, troverete sempre modo di vederlo. E' ormai ovunque in rete.
Adesso potrete vederlo suddiviso in 4 parti, puntando su youtube.

IT'S JUST MUSIC!

Blues, Rock and Soul

a Villa Fondi - Piano di Sorrento

giovedì, maggio 24, 2007

OLTRE IL QUALUNQUISMO

Infamily Day PDF Stampa E-mail
Scritto da Massimo Silvano Galli
martedì 15 maggio 2007

maram_zapatero.gifLo diceva anche Don Vito Corleone, il sanguinario Padrino dell’omonimo romanzo di Mario Puzo: “La famiglia, non si tocca!”.La famiglia… agenzia sociale; la famiglia… luogo fondamentale della crescita, del benessere, dell’educazione alle regole socialmente condivise e della formazione alla capacità di determinare la propria vita e il mondo, ma anche la famiglia… spazio della repressione, del disagio, della violenza, del predominio del forte (fisicamente, economicamente, psicologicamente…) sul debole.
La famiglia… che quando non adempie al suo mandato di liberare e rendere autonomi i suoi affiliati (e -ahìnoi- accade assai spesso), contribuisce tanto potentemente all’affollamento delle carceri, degli istituti psichiatrici, degli studi dei professionisti dell’aiuto alla persona o, bene che vada, direbbe David Cooper con quel tot di sprezzante ironia, ci fa diventare dei “cittadini normali”, assoggettati e proni al potere dominante.
La famiglia… semprefelice della pubblicità, ma anche la famiglia maledettamente in crisi: minata da separazioni, abusi, omicidi, repressioni che, un tempo negati, tollerati, giustificati, segretati, vengono oggi sempre più in superficie mostrando il lato oscuro di una luna che, scopriamo, ancora da esplorare.
La famiglia… obesa (socialmente, quando non fisicamente) del “non ci facciamo mancare niente”, ma anche la famiglia degli infanticidi, degli uxoricidi, degli stupri, dei genitori assenti, anaffettivi, indifferenti, degli anziani abbandonati… La famiglia, questa famiglia, non si tocca! [continua]…

marinica: Blues, Rock and Soul a Villa Fondi

marinica: Blues, Rock and Soul a Villa Fondi

mercoledì, maggio 23, 2007

MARCO TRAVAGLIO E L'ULTIMA NOTIZIA SCOMPARSA...


lettera di Marco Travaglio a Grillo
"Caro Beppe,
vorrei comunicare a tutti gli amici del blog l’ultima notizia scomparsa di una lunga serie. Il 15 maggio 2007 la III Corte d’appello di Milano ha condannato il senatore forzista Marcello Dell’Utri e il boss della mafia di Trapani Vincenzo Virga a 2 anni per ciascuno per tentata estorsione. Nessun giornale, a parte l’Unità e il Corriere della sera, l’ha scritto. Nessun telegiornale o programma televisivo, tranne Annozero, l’ha detto. L’Ansa, onde evitare che qualcuno se ne accorgesse, ha dedicato alla cosa ben sette righe e mezza, sotto questo titolo depistante: “Sponsorizzazioni: confermata in appello condanna Dell’Utri”. Come se il reato fosse la sponsorizzazione. Nel testo, si spiegava (si fa per dire) che l’estorsione riguardava imprecisate “modalità di sponsorizzazione della Pallacanestro Trapani”. Quanto a Virga, l’Ansa “dimenticava” di spiegare che è un boss mafioso, vicinissimo a Provenzano, arrestato dopo lunga latitanza nel 2001 e condannato all’ergastolo per mafia e omicidio.
Riepilogo brevemente i fatti. Nel 1990 il presidente della Pallacanestro Trapani, Vincenzo Garraffa, medico e futuro deputato del Pri, cerca uno sponsor per la sua squadra, neopromossa in serie A2. Publitalia, la concessionaria Fininvest presieduta da Dell’Utri, lo mette in contatto con la Dreher-Heineken. Si firma il contratto: per 1 miliardo e mezzo di lire, i giocatori esibiranno sulle magliette il logo della “Birra Messina”, marchio italiano della multinazionale tedesca. Garraffa paga la provvigione a Publitalia: 170 milioni. Ma due funzionari della concessionaria berlusconiana battono cassa e pretendono da lui altri 530 milioni, in nero. In pratica, Publitalia vuole indietro la metà del valore della sponsorizzazione, ovviamente sottobanco. Garraffa rifiuta e, ai primi del ’92, incontra Dell’Utri a Milano. Gli spiega di non disporre di fondi neri e di non poter pagare senza fattura. Dell’Utri – come denuncerà Garraffa – lo minaccia: “Ci pensi, abbiamo uomini e mezzi per convincerla a pagare”. Garraffa non paga. E, qualche settimana dopo, riceve nell’ospedale di cui è primario una visita indimenticabile: quella del capomafia Vincenzo Virga, scortato da un guardaspalle. Virga è di poche parole: “Sono stato incaricato da Marcello Dell’Utri e da altri amici di vedere come è possibile risolvere il problema di Publitalia”. Garraffa ribatte: “Senza fattura, non intendo pagare”. E Virga: “Capisco, riferirò. Se ci sono novità, la verrò a trovare…”.
L’anno seguente la Pallacanestro Trapani, nonostante i successi sul campo, non trova più uno sponsor. Garraffa s’inventa un’autosponsorizzazione antimafia, ovviamente gratuita, con lo slogan “L’Altra Sicilia”. Che gli porta fortuna: la squadra viene promossa in serie A. Maurizio Costanzo invita lui e i suoi giocatori a parlarne al “Costanzo Show”, su Canale5. Ma poi, all’ultimo momento, cambia idea e disdice l’invito. Garraffa ci vede lo zampino di Dell’Utri. E denuncia tutto ai magistrati di Palermo. Che trasmettono gli atti, per competenza, al Tribunale di Milano. Qui Dell’Utri e Virga vengono condannati per tentata estorsione aggravata a 2 anni a testa. L’altro giorno, la Corte d’appello ha confermato le condanne.
Ora manca soltanto la Cassazione. Dell’Utri intanto è stato condannato definitivamente a 2 anni per false fatture in altre sponsorizzazioni gonfiate e in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Naturalmente, visto il pedigree, rimane a pie’ fermo in Parlamento e viene pubblicamente elogiato per la sua “intelligenza” da diessini dalemiani come Nicola Latorre (niente a che vedere con Pio La Torre, ammazzato dalla mafia) e ossequiosamente intervistato da giornali e tv su tutto lo scibile umano, fuorchè sulle sue condanne.
Come ricorda Daniele Luttazzi nel suo ultimo spettacolo, Daria Bignardi l’ha recentemente invitato alle “Invasioni barbariche” su La7 e ha subito premesso: “Non parliamo dei suoi processi”. Dell’Utri, comprensibilmente, non ha avuto nulla da obiettare. Anzi, ha aggiunto che il suo giornalista preferito è Luca Sofri. Che, guardacaso, è il marito della Bignardi. Ecco, dei processi di Dell’Utri è meglio non parlare mai. Il senatore ha uomini e mezzi per convincere."
Marco Travaglio